
LE CITTA’ DEGLI ANIMALI”
E’ incredibile come questo progetto
trovi continuamente ostacoli e nemici, soprattutto se teniamo
presenti due fattori:-la situazione attuale in cui versa il rifugio
di Albate( che potrebbe chiudere da un momento all’altro)
- la
grande novità che il parco-canile porta con sé,quella di non
essere un canile tradizionale, bensì un parco in cui si trovano
cani che possono essere adottati ed una struttura che promuove
informazione ed educazione ambientale.
E’ evidente che ci stiamo scontrando
anzitutto con l’ignoranza e il pregiudizio(canile = uguale stamberga
fatiscente e animali = fastidio), poi con interessi reali,
economici,la paura che diminuisca il valore commerciale delle poche
case che stanno in zona (NON” VICINO” PERCHÉ DI CASE VICINE NON CE
SONO!!) e il valore dei terreni adiacenti (e non si capisce
perché visto che si tratta di confinare con un parco) sui quali
c’e’ probabilmente anche qualche progetto diverso, ben lontano dalla
salvaguardia ambientale. Tutto questo scrupolo “ambientalista” da
parte dei proprietari confinanti e in particolare da parte della
Casa di Gino e’ quantomeno sospetto. Da parte loro infatti nessuna
obiezione e’ stata mossa quando i terreni sul versante della piana
della Valbasca si sono dotati improvvisamente di una volumetria
circa 600.000 metri cubi
Noi Verdi abbiamo proposto all’Enpa 5 anni fa
di costruire un parco-canile;l’area in Valbasca non e’ stata scelta
da noi ne’ dall’Enpa ma dall’Amministrazione, senza
possibilità di
alternative. Si tratta di un’area di grande interesse naturalistico,
ma noi riteniamo che il progetto soddisfi ogni preoccupazione di
tipo ambientale ,garantisca il benessere degli animali e
soprattutto, porti un grande beneficio a tutta la comunitàattraverso
la sua attività di educazione al corretto rapporto uomo- animale.
E’ un vero peccato che il primo parco- canile
d’Italia sia stato lanciato a Como, ponendo la nostra
città
all’avanguardia in questo settore e che poi il progetto sia stato
così duramente osteggiato, lasciando ad altre città l’opportunità’
di sorpassarci ; questo e’ naturalmente un fatto positivo in
termini assoluti, ma la dice lunga sull’ arretratezza culturale di
Como in tema di diritti degli animali.
Per quel che ci riguarda appoggeremo, non solo
a livello locale, la campagna di sensibilizzazione e protesta che l’Enpa
intende avviare e in Consiglio Comunale resta iscritta la mozione di
sostegno che già qualche mese fa ha smosso le acque e che può
riportare il tema in dibattito consiliare se sarà necessario.
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canile di Albate