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IL GRUPPO CONSILIARE - COMUNICATISTAMPA - ANNO 2002


COMUNICATO STAMPA 21 novembre 2002
Questa Amministrazione ha preso la scellerata decisione di individuare nell’area Tre Camini la localizzazione adatta alla costruzione del nuovo ospedale
scartando, senza vere motivazioni, l’ipotesi S.Carpoforo che avrebbe garantito ai cittadini un nuovo presidio ospedaliero pubblico in città, da realizzarsi con finanziamento pubblico, come accaduto nelle le altre province lombarde.
Questa scelta, oltre a sottrarre l’ospedale ala città, per localizzarlo in un’area fortemente critica dal punto di vista ambientale, urbanistico e soprattutto viabilistico, sottende in realta’ una incomprensibile smania di ricorrere al capitale privato per la realizzazione della struttura e, soprattutto una serie di operazioni che consentono di rendere disponibili sul mercato edilizio l’area dell’attuale S.Anna e dell’ex ospedale psichiatrico di S.Martino. Un’incognita pesante grava ora sul futuro di queste due aree che rappresentano due comparti strategici per lo sviluppo urbanistico di tutta la citta’ e che erano finora miracolosamente sfuggite ad operazioni edilizie speculative.
L’ultimo ostacolo all’utilizzo dell’area Tre Camini e’ rappresentato dal vincolo monumentale,rispetto al quale anche l’autostrada ha dovuto modificare il suo tracciato originale. Sull’abolizione di questo vincolo si stanno ora concentrando le pressioni dei parlamentari comaschi del centrodestra. Dopo la battaglia in consiglio comunale, abbiamo deciso di ricorre all’interrogazione parlamentare per far sentire al il ministro Urbani anche un’ altra campana oltre a quella dei deputati della Casa delle libertà, e per esercitare il nostro legittimo diritto di vigilanza su eventuali procedure troppo disinvolte di dismissione del vincolo.Sappiamo che Butti e Taborelli , insieme a Formigoni stanno marcando stretto il Ministero e la Soprintendenza e ci auguriamo che tanto Urbani che l’arch. Artioli. del quale abbiamo molto apprezzato le dichiarazioni sull’importanza dei vincoli nell’area Tre Camini, riescano a decidere in tutta serenità.
Elisabetta Patelli
Consigliere comunale Verdi

COMUNICATO STAMPA 17 novembre 2002
L’assessore d’Alessandro ingenuamente rivela le contraddizioni e le bugie della politica di questa Amministrazione in merito a traffico e viabilità.

Soltanto pochi giorni fa il Sindaco Bruni rassicurava la cittadinanza sull’utilità dell’autosilo in costruzione in Val Mulini, precedentemente destinato all’utenza dell’ospedale S.Anna e ora, dopo la scelta della maggioranza di allontanare la struttura ospedaliera dalla città, rimasto senza certa destinazione.
Nelle sue affermazioni Bruni confermava l’importanza dell’autosilo in funzione delle futura trasformazione dell’area dell’attuale S.Anna e, soprattutto in funzione della futura stazione della metrotramvia leggera.
Soltanto un vero disinteresse per soluzioni di mobilità alternativa, quale la metropolitana leggera, può giustificare affermazioni così superficiali: è difficile infatti immaginare come strategico un parcheggio di interscambio a metà della via Napoleona , perche’ non risolve i problemi di intasamento che affliggono le arre urbane piu’ periferiche, né risulta appetibile per l’ automobilista che ormai giunto in città difficilmente lascerebbe la macchina per compiere l’ultimissimo tratto in metrò.
Mentre il Sindaco risponde per slogan a legittime perplessità, l’assessore D’Alessandro contribuisce a far emergere le ambiguità quando, in risposta al rinnovato interesse al progetto del metrò leggero da parte delle Ferrovie Nord conferma che le intenzioni dell’Amministrazione sono di mantenere il progetto nel cassetto in cui giace da anni. Molto più interessante è per lui, evidentemente, aprire Como al parcheggio selvaggio, a partire dalle mura della città, lasciando mezzo vuoto, nelle stesse ore,l’autosilo di via Auguadri.


COMUNICATO STAMPA 3 novembre 2002
Appare evidente come in questa citta’ problemi di fondamentale importanza , come la salute dei cittadini
, vengano affrontati perdendo di vista la questione centrale.Nel caso del cibo “ leggermente deteriorato”( o avariato che sia )delle mense scolastiche la preoccupazione di tutti dovrebbe essere la sicurezza di cio’ che va nel piatto dei bambini e non i regolamenti scolastici o la liberta’, a mio parere invero sacrosanta , dei genitori di esprimersi e nemmeno quale dato statistico o percentuale dia alla Asl sufficienti motivi per prelevare lo schifoso merluzzo, fare le benedette analisi del caso e date risposte certe.In realta’ molto di pu’ si dovrebbe fare, oltre alla caccia agli “evasori alimentari” e alla ricerca di strategie di rifornimento che consentano ulteriori risparmi sulla pelle degli scolari.Fare uno studio serio e approfondito sulla qualita’ e il gradimento del cibo scolastico che, come nella maggior parte delle citta’ italiane evidenzierebbe una scarsaqualita’, nonche’ uno spreco di soldi vergognoso( alcune ricerche hanno evidenziato uno scarto pari all’80% del servito).Anche a Como la questione mense scolastiche e’ rappresentata da esperienze molto diversificate (dal catering,alla mensa interna,a mense che fanno servizio interno ed esterno..) che hanno pero’ in comune l’esigenza di ridurre i costi ,l’assenza quasi totale di biologico,lo spreco alimentare,una scarsa considerazione dei gusti e delle abitudini alimentari dei ragazzi, la scarsa( e spesso inesistente) presenza di prodotti legati al territorio e la mortificazione degli aspetti legati alla convivialità per carenza di spazi e di tempi. Volendo, e volendo amministrare con impegno e onesta’, ce n’e’ di lavoro da fare.
Elisabetta Patelli
Consigliere comunale Verdi


COMUNICATO STAMPA 12 ottobre 2002
Finalmente parte la realizzazione del parco-canile ,
una struttura innovativa che abbiamo promosso e sostenuto sempre con convinzione. Purtoppo i lavori iniziano sotto i peggiori auspici: un gruppo di residenti si prepara a chiedere la sospensiva al Tar principalmente perchè il Comune nella concessione non ha fornito sufficienti garanzie sull’uso pubblico della struttura.
Abbiamo saputo che l’Enpa, dopo aver modificato il progetto in seguito alle richieste del Comune e dei residenti in tema di impatto ambientale e acustico, ha cercato ora di colmare le lacune amministrative sottoscrivendo essa stessa un impegno sull’uso pubblico del parco-canile.
Se l’Amministrazione precedente ha rilasciato una concessione imperfetta ,quella attuale avrebbe dovuto provvedere ad integrarla. Non facendolo questa Amministrazione sfugge ai propri doveri e rischia di condannare i randagi alla segregazione nel canile di Albate che, dal punto di vista esclusivamente strutturale e non certo per l’egregio lavoro dei volontari, si dimostra come la gran parte dei canili esistenti una tremenda prigione destinata a soccombere per sovraffollamento.
Elisabetta Patelli
Portavoce Verdi di Como

COMUNICATO STAMPA 26 luglio 2002
Come Verdi di Como intendiamo opporci con forza al ventilato aumento dei compensi
ai Consiglieri comunali (ed eventualmente agli altri Amministratori) attraverso una raccolta di firme che partirà nei prossimi giorni.
Riteniamo infatti scandalosa la proposta dei consiglieri di triplicarsi la propria indennità, a fronte di una situazione economica che richiederebbe da parte degli Amministratori un comportamento esemplare e rigoroso sull’uso dei fondi pubblici.
Siamo convinti che moltissimi cittadini la pensino come noi per questo abbiamo deciso di lanciare una petizione che faremo circolare in questi giorni:l’aiuto dei cittadini sara’ fondamentale per la diffusione, considerato il poco tempo che abbiamo e il periodo poco propizio. Per questo invitiamo a richiederci i moduli al n. cell.347/1468533 o via email all’indirizzo verdicomo@virgilio.it
” Le nostre richieste-dichiara Elisabetta Patelli, portavoce cittadina- sono molto semplici e riguardano i compensi dei Consiglieri e di tutti gli Amministratori:
1)no ai maxi-aumenti.
2)l’indennita’ dei Consiglieri deve esser restare vincolata alle effettive presenze in Consiglio comunale per scoraggiare l’assenteismo.
3)chiediamo ai Consiglieri di esprimersi apertamente sulla questione .
Se nonostante le proteste il maxi-aumento verrà deliberato Consiglio, noi Verdi ci impegniamo a devolvere l’aumento a favore di iniziative di concreta utilità sociale, legate ai temi che ci stanno più a cuore”
Il neoeletto verde Mauro Consolini aggiunge “Naturalmente sostengo pienamente questa iniziativa del nostro gruppo e mi fa piacere di essere il primo Consigliere ad aderire. Preannuncio inoltre che chiederò il voto palese e che, qualora il Consiglio volesse aumentare la nostra indennità, devolverò volentieri la quota di incremento di mia competenza per realizzare progetti con finalità sociali che il nostro gruppo patrocinerà.”


COMUNICATO STAMPA 26 luglio 2002
In merito alla questione dello stipendio “mensile” ai consiglieri comunali , i Verdi di Como si dichiarano ASSOLUTAMENTE CONTRARI alla proposta che ritengono a dir poco scandalosa per i seguenti motivi:
1) Un consigliere comunale rappresenta tutti i cittadini nell’Amministrazione pubblica ed esercita un a funzione di gestione, di controllo e di garanzia, che e’ incompatibile con il ruolo di dipendente dalla stessa Amministrazione.Per fare un esempio a caso e’ come se un ispettore scolastico ispezionasse la scuola di cui e’ egli stesso dirigente.
2) Il compenso deve mantenere le caratteristiche di gettone di presenza e quindi legato alla partecipazione alle sedute di consiglio e commissioni.
3) Da una parte si annunciano tagli e rincari a carico della comunita’ e mancanza di fondi per le esigenze reali dei cittadini e dall’altra questa Amministrazione, come gia’ fece all’inizio dello scorso mandato, si premura di aumentarsi i compensi fino a triplicarli e piu’. (Cio’ avverra’ presumibilmente anche per Giunta Sindaco ecc.)
Come gia’ a livello nazionale per lo spropositato aumento del finanziamento pubblico ai partiti e a livello regionale per l’aumento dei compensi ai consiglieri dichiariamo la nostra posizione contraria e annunciamo battaglia.
Elisabetta Patelli
Portavoce Verdi di Como

COMUNICATO STAMPA 15 giugno 2002
In tema di ambiente la nuova amministrazione e’ superficiale,schizofrenica o furbona?
Probabilmente tutt’e tre le cose.
Superficiale perche’:
1) Le principali fonti di inquinamento sono dovute a differenti settori (civile, industriale dei trasporti), dei quali quello dei trasporti contribuisce con l'aliquota più elevata.
2) ignora l’incidenza dei fattori climatici e il fatto che il problema dell’inquinamento non si risolve con la conversione di un centinaio di caldaie, lo dimostrano i dati di questi giorni di piena estate in cui le polveri sottili sono quasi a livelli di allarme
3) Sottovaluta il rischio sanitario : il rischio di danni gravi quali quelli cancerogeni, l’ aumento di leucemie e tumori infantili e di effetti meno gravi (disturbi respiratori nei bambini, riduzione della funzionalità respiratoria, attacchi acuti di bronchite e aggravamento dei quadri di asma) che interessano una frazione estesa della popolazione.
4) non considera che l ‘ emergenza traffico non è solo un problema sanitario e dunque non può essere risolta solamente con le tecnologie ed i carburanti puliti; potremmo avere una città con il 100% di auto ad idrogeno, ma sempre completamente congestionata ed invivibile
Schizofrenica perche’
1)Si propone campagne di sensibilizzazione e cancella per prima cosa le domeniche ecologiche che hanno quasi esclusivamente una valenza educativa. Dalle esperienze maturate emerge che ridurre progressivamente il livello delle emissioni inquinanti dei veicoli non basta, il numero dei veicoli privati è troppo elevato ed il loro uso troppo diffuso nelle città. Qualunque soluzione che non comprenda una modifica dei comportamenti, indirizzando verso il mezzo pubblico o verso l'utilizzo collettivo dei veicoli privati, non può che portare un modesto beneficio.
2)Propone un piano antismog e contemporaneamente la “cura delle auto”:parcheggi sopra/sotto/intorno alle mura, tunnel sotto il lago,silos dentro/fuori terra e chissa’ quanto altro ancora.
Furbona perche’
1)Sottace, cosi’ come nel proprio programma elettorale, problemi complessi come quello dei Tir e delle aree periferiche devastate da traffico e inquinamento.
2)Sottace il fatto che le domeniche ecologiche rientravano in un piano ministeriale di finanziamento a quelle citta' che si impegnassero nella realizzazione di seri programmi di mobilita' sostenibile.Cosa che questa Amministrazione non ha mai fatto e non ha intenzione di fare.
Elisabetta Patelli- portavoce Verdi di Como

 

 

 

 

 

 

 

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