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IL GRUPPO CONSILIARE - COMUNICATI STAMPA

  Sentenza Tar parco canile
Incarico a ACSM Giornata della memoria
Agenda 21 Antenna via Varesina
Piano del verde Ancora sul cedro
Bocciato il consiglio comunale straordinario Riduzioni spazi elettorali
Cena a base di pollo Anniversario protocollo Kyoto
Parcheggi ai residenti No alla gara di motonautica
La rete fognaria della città Comunicato su Mozione "Buon Samaritano"
Comunicato sulla depurazione Parco Valle Cosia
Comunicato sul parcheggio in vle Lecco Comunicato sull'Acquario
.In particolare il dispositivo della sentenza del Tar   afferma che il ricorso e’  inammissibile , in quanto la distanza tra le abitazioni dei ricorrenti e l’opera e' tale da escutere eventuale disturbo, anche per l’esistenza tra le case e il canile di altre costruzioni, l’anello podistico , il cimitero di Lipomo e il  relativo parcheggio. Si sottolinea inoltre che non vi sara’ interferenza alcuna tra il parco-canile e l’anello podistico e che il progetto non produrra' disturbo  alla zona grazie  agli accorgimenti tecnici adottati, alla barriera fonoassorbente prevista e  al fatto che i cani verranno alloggiati all’interno dei ricoveri di notte .
 In sostanza, come abbiamo sempre sostenuto,  la struttura e' perfettamente compatibile col contesto ambientale  e con il circuito podistico. 
 Sono passati piu’ di 8 anni  dal giorno in cui abbiamo proposto all’Enpa   il “parco-canile” innovativa e da allora non abbiamo mai smesso di sostenere  il progetto contro tutte le barricate e gli attacchi che hanno bloccato i lavori, hanno costretto l’Enpa ad spender soldi in beghe legali anziche‘ per gli animali,hanno  regalato ai cani altri anni di permanenza nella vecchia  struttura di Albate. Adesso il nostro impegno e’ far arrivare risorse per realizzare il progetto nella sua interezza, cioe’ anche il”parco” e le strutture educative.

Comunicato sull'incarico all'ACSM
Premesso che il settore dei rifiuti e uno dei piu’ appetibili perche’ procura grandi profitti riteniamo che le scelte dell’Amministrazione in questo campo non vadano nella direzione di tutela degli interessi dei cittadini.
Gia’ in passato e’ stato a nostro avviso sbagliatissimo svendere azioni di Acsm, che e’ una gallina dalle uova d’oro, e ancor peggio cedere le azioni di Acsm ambiente ad Econord. I cittadini che non vanno tutti i giorni a leggere il sito web di Acsm, probabilmente non si sono neppure accorti che nel maggio/giugno del 2005 dalle loro tasche di socio di maggioranza uscivano azioni molto redditizie, senza asta pubblica bensì a condizioni molto vantaggiose per l’acquirente privato.
Non si giustifica nemmeno la proroga continua del servizio ad Acsm fino al 2006 , quando il quadro normativo nazionale e regionale era chiarissimo e si potevano indire gare.
Oggi scegliere di mettere attorno ad un tavolo 5 imprese scelte dal Comune, tra cui Acsm , per affidare un incarico che comporta nei prossimi 2 anni una spesa di circ 12 milioni di euro, anziche’ indire una gara pubblica ci sembra sbagliato e privo di motivazioni reali . Sbagliato perche’ solo una gara con evidenza pubblica garantisce trasparenza e una competizione reale tra imprese che porta benefici ai cittadini in termini di qualita’ ed economicita’ del servizio. Privo di motivazioni perche’ Non sussistono le condizioni “ di estrema urgenza…. risultante da eventi imprevedibili per l’Amministrazione…e in alcun caso imputabili alle Amministrazioni aggiudicatici..”contenute nell’art 31 della direttiva comunitaria su cui si arrampica il Comune come ad uno specchio . Invece la legge, in particolare il Testo unico sull'ordinamento degli Enti locali indica per i Comuni che si trovano nelle nostre stesse condizioni un percorso chiaro, cioe’ il conferimento del servizio attraverso gare con procedure ad evidenza pubblica.

 

Comunicato stampa:scandaloso atteggiamento dell'Amministra-zione in occasione della giornata della memoria e diffida al Sindaco e Amministratori
E' scandaloso che in occasione della giornata della memoria il 27 gennaio l'Amministrazione dopo aver finanziato un concerto che si è rivelato un pretesto per un happening neofascista e dopo che gli Amministratori presenti hanno tollerato beatamente  urla e gestacci inneggianti al fascismo, sia tutta presa dai festini per la demolizione
del corpo a C della Ticosa e ignori la giornata della memoria. A domanda precisa mi vengono consegnati(a documento dell'interesse del Comune per il dramma della Shoah) la concessione del patrocinio ad una pur lodevole iniziativa di altri prevista pero il 24 e la concessione di patrocinio e contributo alle iniziative di commemorazione del 10 febbraio giornata del ricordo dei martiri delle foibe istriane. Forse i nostri Amministratori hanno bisogno di un po' di ricostituente per la memoria , quella che si da ai liceali prima degli esami e contestualmente di una lezione di storia, almeno una infarinatura .
E poichè il cattivo gusto dilaga in Comune, Sindaco e Amministratori stanno valutando di inserire tra balli , fuochi d'artificio,aperitivi, frizzi, lazzi e cotillons anche una commemorazione in loco della tragedia della deportazione che ha prodotto milioni di vittime.
Se non vi sarà adeguata celebrazione , intendiamo denunciare Sindaco e Amministratori in quanto la celebrazione adeguata del 27 gennaio e obbligatoria per legge per la stessa logica secondo cui sempre per legge celebriamo anche la liberazione del nostro Paese, la nascita della nostra repubblica; per legge possiamo far festa civile (non andando a
scuola o al lavoro) il giorno di Natale e il giorno di Pasqua. Per rispetto e perche cose simili non accadano più

Comunicato stampa su agenda 21 4 luglio 2006
Dopo alcuni anni finalmente approda in Consiglio Comunale il Piano d’Azione di agenda 21, al quale hanno dato un contributo anche personalita’ di notevole competenza e sensibilita’ ambientale. Contiene una sessantina di azioni strategiche per la sostenibilità del territorio, di cui 8 selezionate dalla Giunta per la loro attuazione. Il lavoro dei gruppi tematici,pur disomogenei per quantita’ e qualita’ dell’elaborazione e per partecipazione, credo meritasse un epilogo piu’ degno rispetto al poco che si intende fare, anche perche’ Como e’ in costante stato di alta emergenza ambientale. Le azioni scelte sono:Conversione delle centrali termiche condominiali a gasolio; "Risparmiare energia in casa"-Opuscoli di economia domestica; Sistema integrato di ticketing / park&ride nel parcheggio di Valmulini; Ufficio biciclette del Comune per la promozione e la valorizzazione dell'uso della bici;Rete di controlli analitici sulla fognatura ;Campagna di informazione per l'allacciamento alla rete fognaria;Regolamento del Verde pubblico e privato della città di Como ;Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica del Comune di Como.
Vi e’inoltre un vizio di metodo , perchè Agenda 21 in quanto “processo” prevede un percorso ampiamente partecipato nella elaborazione degli interventi e altrettanto condivisa con tutti gli attori coinvolti dovrebbe essere la scelta di priorità e criteri. Qui invece la Giunta con un colpo di mano si e’ riappropriata della prerogativa di scegliere per tutti, secondo un criterio che secondo me e’ quello del minimo sforzo.
Nel merito poi il Piano appare complessivamente molto debole anche per quel che riguarda tempi, risorse e ricerca di partnerships, in sostanza nei punti piu’ importanti , quelli che effettivamente consentono l’attuazione dei progetti. Se non si stanziano le risorse secondo un preciso calendario, a pare mio , si parla di aria fritta. Spesso invece sotto queste voci troviamo la dicitura “ da individuare” oppure ”…..”(puntini puntini) o ancora nell’azione istitutiva dell’ Ufficio biciclette si legge che la criticita’ del progetto e’ “la reale volonta’ di attuazione”, da parte di chi? della Amministrazione? Ci stiamo prendendo in giro?
Una ulteriore considerazione e’ che deve esserci coerenza( che non c’e’) tra il Piano d’Azione e la politica della Amministrazione, in tal senso che dire del fatto che il responsabile di Agenda 21 Ass. D’Alessandro e’ colui che vuole i parcheggi sotto le mura, sotto/sopra il lago, che ha rifiutato i contributi ai cittadini per l’acquisto di bici elettriche (pur deliberati dal Consiglio) e via dicendo?.
Infine tra le 8 priorita del PdA troviamo anche interventi che dovrebbero fare parte dell’azione ordinaria di un Comune come la campagna di informazione per l'allacciamento alla rete fognaria o la rete di controlli analitici sulla fognatura. Come azioni di Agenda 21 ci si aspetterebbe qualcosa in piu’ considerati gli scarichi abusivi in Cosia, Breggia e Fiumaperto , il 40% di fogne non collegate e la multa di 180.000 euro preannunciata dalla Provincia al Comune proprio per la sua inerzia rispetto a questi problemi.
Cosa dire in conclusione? Certo sono combattuta tra la delusione profonda con forte resistenza da avallare operazioni di facciata in evidente contrasto con la politica vera del Comune, da un parte, e le legittime aspettative di chi ci ha creduto e lavorato in buona fede dall’altra. Resta poi la mia convinzione della necessita’ di un processo di Agenda 21 e ,rispetto alle azioni in fieri, la consolazione che forse anche molto poco e meglio dell’assoluto nulla. 

Comunicato su Antenna via Varesina (29 giugno 2006)
Abbiamo chiesto insistentemente negli ultimi 2 anni il Piano delle Antenne , per individuare in modo trasparente ed aperto ai contributi dei cittadini luoghi in cui se proprio necessario potessero essere installate antenne della telefonia mobile, applicando il principio di cautela e di tutela massima della salute dei cittadini.Il piano e’ stato finalmente redatto ma non e’ ancora approvato. Ovviamente allo stesso tempo abbiamo chiesto che nel periodo di transizione non venissero concesse nuove autorizzazioni , per non vanificare gli obiettivi stessi del Piano e per evitare che ci fosse da parte dei gestori una corsa all’accaparramento delle concessioni proprio per evitare di sottostare alle nuove regole.Il Piano sara’ infatto perfettamente inutile a posteriori se nel frattempo lasciamo scatenare un Far West che danneggia l’ambiente e i cittadini in modo irreversibile.
Una maggior sensibilizzazione da parte di tutti rende oggi piu’ difficile per i gestori trovare cittadini che per un po’ di soldi accettino di mettere in una situazione di possibile rischio la propria salute, per questo sempre piu’ spesso vengono coinvolti siti commerciali, come in questo caso e spesso attraverso blitz notturni, come qui.
E’ terribile per i residenti alzarsi al mattino e trovarsi un antennone poco distante dalle proprie finestre. Resta l’angoscia per le incognite che pesano sulla salute propria e dei propri cari e naturalmente un senso di impotenza di fronte a questi raid notturni.
Elisabetta Patelli. Capogruppo Verdi Comune di Como


Dopo il regolamento del verde, il piano del verde.
(30 maggio 2006)

CS Antenna via Varesina
La presenza del verde nelle città , la quantità e qualità degli spazi ad esso dedicati sono alcuni degli indici principali di civiltà e di vivibilità delle nostre realtà urbane.
Dopo aver predisposto e discusso nelle sedi istituzionali e con la società civile il regolamento del verde pubblico e privato che e’ una delle poche azioni di agenda 21 approvati, che sara’ prima o poi oggetto di illustrazione e votazione in Consiglio Comunale, è venuta l’ora di iniziare a predisporre un altro strumento che si affianca ai più tradizionali strumenti di pianificazione urbanistica e che consentirà di mettere a punto, gestire e definire il ruolo del verde a Como; si tratta del piano del verde, un documento progettuale che si occupa della organizzazione e pianificazione del verde urbano .
Diversi ricercatori hanno messo a punto questo strumento regolatore del verde, ma poche città italiane lo stanno attuando.
L’obiettivo è ambizioso : progettare il territorio in modo ambientalmente sostenibile. Il verde dovrà essere oggetto di una progettazione che ne esalti le innumerevoli funzioni, sociale , culturale, ecologico-ambientale attraverso la sua capacità di Comunicato su anttenna via olazione del microclima e di abbattimento delle sostanze inquinanti, la capacità di isolamento acustico e visivo la capacita’ di essere ecosistema per specie animali,, la funzione protettiva, ricreativa e sociale.Progettare il verde negli spazi urbani in modo da restituirgli una funzione centrale è un obiettivo importante, soprattutto quando si realizza in ampi spazi, le nostre città, che rischiano di perdere importanti elemento di naturalità.
Regolare il verde attraverso una pianificazione organica significa organizzare i profili del terreno, valorizzare gli elementi vegetali nella dimensione orizzontale ed in quella verticale, organizzare le zone planimetriche individuando funzioni specifiche, studiandone le proporzioni, ricostruendo il paesaggio non solo come elemento di arredo, ma nella complessità che comprende anche, ad esempio il recupero della viabilità naturalistica.
Le funzioni del verde urbano e delle sue tipologie ( funzione ecologico ambientale, funzione estetico-architettonica, sociale, terapeutica, culturale e didattica, protettiva e ricreativa) devono essere considerate in una prospettiva eco-sistemica, per ripristinare qualità e naturalità agli spazi che,fortemente urbanizzati ed antropizzati , rischiano di pregiudicare in modo irreversibile il rapporto tra la nostra esistenza e la natura.
Verde di arredo, giardini storici, spazi verdi di quartiere, parchi urbani, verde stradale, viali alberati, aiuole spartitraffico, verde funzionale ( sportivo, scolastico, orti urbani ecc.) devono potere essere letti in una prospettiva eco-sistemica resa tale da una progettazione naturale integrata.
Si tratta di una sfida difficile, in un’epoca storica dove si è perso finanche il gusto del camminare, ma da perseguire con coraggio e perseveranza.
A Como manca una visione organica del verde che si basa essenzialmente sulla concezione del verde come mero orpello, a volte un ingombro. Il verde risulta quindi residuale, superficiale ed e’ il primo a farne le spese quando si tratta di nuove edificazioni o di progetti di ristrutturazione(vedi cedro, ma vedi anche Fulda o La Filanda o cipressi Monumento ai Caduti…).Il verde e’ mercificabile a basso costo(vedi Villa Geno o rondo’ svincolo Como Sud, oppure anche le dotazioni di standard dei piano attuativi-interstizi di aiuole poco fruibili). Il verde e’ manutenuto in modo confuso e poco efficace, in parte in concessione, in parte a carico del Comune e in parte la manutenzione e’ oggetto di scambio(Villa Geno e rondo’ uscita Como sud).

Vai alla proposta di deliberazione

Ancora sul Cedro
Francamente mi stupisco del fatto che a fronte di tanto stracciar di vesti per l'oltraggio al decoro del Sociale da parte del povero ma vigoroso cedro, nessuno dei nostri amministratori ,ne' illustri esponenti della cultura comasca battano ciglio davanti all'orrida e forse anche pericolosa installazione a tradimento degli orribili tralicci di viale Lecco.
Hanno chiesto i nostri Amministratori , prima di rilasciare i relativi permessi alle Ferrovie Nord se sono matti o cosa? Non hanno cercato a tutti i costi un'alternativa piu' accettabile? E poi hanno chiesto garanzie per i vicini residenti a proposito di eventuali emissioni elettromagnetiche? Come mai non si sollevano dotte obiezioni sull'impatto ambientale?.
Questa e' la riprova dell'ipocrisia che anima la battaglia contro il cedro di piazza Verdi. Chissà cosa avrebbe pensato il Terragni vedendo specchiato maestoso traliccio nella vetrate dell'ex Casa del Fascio:avrebbe abbattuto l'albero o i mostri d'acciaio?

Bocciato il consiglio comunale straordinario L'opposizione in blocco chiede una commissione d'inchiesta
Nessun consiglio straordinario. Almeno non lunedì sera. È questo l'esito della doppia riunione dei capigruppo che si è svolta ieri in Comune con la maggioranza che ha premuto per evitare di portare la vicenda in aula consigliare. L'opposizione resta quindi ferma con il suo pacchetto di richieste (commissione di inchiesta, dimissioni di Scopelliti e consiglio comunale), ma si intravvede uno spiraglio di mediazione il cui esito si conoscerà soltanto lunedì. E l'accordo potrebbe essere trovato su questi punti: sospensione a tempo indeterminato del nucleo di sicurezza (già annunciata ieri dal sindaco Bruni), avvio di due inchieste (una amministrativa e l'altra affidata a una commissione consigliare che, entro tre mesi, elaborerà una proposta di delibera per modificare le funzioni del nucleo speciale). Il clima, comunque, resta teso. «Sospendere la sezione era il minimo che potessero fare - commenta il capogruppo della Margherita Mario Lucini - soprattutto dopo le dichiarazioni incredibili fatte del sindaco. A questo punto, però, non basta per chiudere la questione. Non è sufficiente così come non lo è per sanare le responsabilità politiche. Le dimissioni di Scopelliti sono auspicabili dimissioni e continueremo a chiederle». Lucini si scaglia anche contro Bruni parlando di «prese di posizione sconcertanti. Anche lui è politicamente responsabile» e ribadisce la necessità di una «commissione consigliare che verifichi atti e indirizzi per capire se quanto successo sia stato un caso oppure se ci si sia mossi frequentemente in questi termini, come ci è stato riferito da più parti». Parole pesanti anche dal capogruppo dei Ds Aniello Rinaldi: «È solo un atto dovuto di fronte a una cosa del genere il sindaco avrebbe dovuto sospendere immediatamente il nucleo. Questo comunque non toglie che Scopelliti si debba dimettere e che avremmo preferito che il consiglio comunale straordinario si facesse subito». Sull'ipotesi di accordo, invece, Rinaldi si limita a dire che «nulla va dato per scontato e vedremo lunedì». Gli ha fatto eco Giovanni Moretti (sfidò Bruni alla poltrona di sindaco nel 2002): «La sospensione non deve essere una mossa tattica per evitare critiche e per insabbiare le proteste, ma deve essere un punto di partenza per una radicale revisione della materia partendo dalla commissione di inchiesta». Bruno Saladino, capogruppo di Nuova Como tuona: «Il consiglio comunale va fatto comunque perché una risposta alla città va data subito. Per quanto riguarda la sospensione, è un atto che apprezziamo ma non dovrà essere un tentativo per mettere una pietra sopra perché la richiesta è quella di fare luce con molta serietà». Saladino poi tiene a precisare: «In questa situazione di tensione non vorrei che si commettesse un tragico errore, quello cioè di colpevolizzare il corpo dei vigili urbani che sono vicini ai cittadini». Dai Verdi (capogruppo Elisabetta Patelli, ma anche i consiglieri regionali Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi) è arrivata la richiesta che «tutti gli eventuali finanziamenti regionali e locali a questi nuclei speciali anti-writers vengano sospesi e che le funzioni e l'esistenza stessa di tali nuclei siano sottoposti ad un profondo ripensamento».

Comunicato stampa su decisione della Giunta di ridurre gli spazie sui tabelloni elettorali
In merito alla decisione della giunta di rimpicciolire gli spazi della propaganda diretta:
1) Il primo problema che si pone con grande evidenza e’ che la Giunta di Como con atteggiamento arrogante decide di modificare leggi dello stato e diritti costituzionali. La dimensione degli spazi della propaganda diretta, cioe’ quella assegnata a indiretta, cioe’ quegli spazi

assegnati ad associazioni o anche a privati cittadini che non essendo in gara chiedono al Comune spazi per appoggiare questo o quel partito. Se esiste il problema degli spazi perche’ le liste al senato sono troppe, la Giunta con un po’ piu’ di umilta’ dovrebbe anzitutto rivolgersi al Prefetto che e’ persona autorevole essendo il rappresentante del governo in provincia e che per sua competenza assicura il corretto svolgimento del procedimento elettorale
2) La Giunta potrebbe in questo caso, sempre sentito il Prefetto, ridurre eventualmente gli spazi della propaganda indiretta cioe’ dei fiancheggiatori sulla quale pesano fra l’atro forti ambiguita’. Infatti mentre alcuni partiti si attengono alle indicazioni degli Uffici e chiedono sostegno solo ad Associazioni onlus riconosciute, la maggior parte presenta domande indegne da parte di associazioni fasulle con nomi umoristici.E’ difficile che la gente possa credere nella politica se alcuni partiti trasformano ogni atto politico in una farsa.
3) Il nostro candidato al Senato per la lista Insieme per l’Unione sen. Natale Ripamonti ha presentato esposto al Prefetto e se la Giunta non ritira il provvedimento intendiamo presentare denuncia alla magistratura competente

 

Cena a base di polli a palazzo Cernezzi 5 marzo 2006
Non parteciperò alla cena con pollo.Oltre al fatto che sono vegetariana, il mio rifiuto deriva anche dalle condizioni terrificanti di allevamento di questi animali e dal pesante impatto ecologico che hanno gli allevamenti intensivi, come ben descritto nel noto saggio Ecocidio di Jeremy Rifkin.
La stragrande maggioranza dei polli viene infatti cresciuta in allevamenti intensivi che creano una immensa sofferenza agli animali, usano massicce quantita' di farmaci per contrastare i focolai di malattie derivanti dal sovraffollamento, e provocano massicci quantitativi di deiezioni da smaltire che rendono le aree di intenso allevamento (specie nella pianura Padana) estremamente esposte all'inquinamento delle falde acquifere.
E' giusto arginare falsi allarmismi , a volte amplificati dai massmedia e sciocche isterie (so ad esempio di un aumento di richieste di eutanasia di gatti domestici dopo il ritrovamento dell'esemplare morto), ma credo che siano altre le scelte importanti da fare: da una parte dare ai consumatori garanzie di qualità e di sicurezza e dall' altra orientarsi verso processi produttivi ecologicamente ed eticamente più sostenibili.
Elisabetta Patelli

Anniversario del protocollo di Kyoto 15 febbraio 2006
Il 16 febbraio e’ il primo anniversario dell’entrata in vigore nel nostro paese del protocollo di Kyoto che impegna i paesi industrializzati e quelli a economia in transizione (i paesi dell’Est europeo) a ridurre complessivamente del 5,2%(8% quota per l’Europa) le principali emissioni antropogeniche di gas serra entro il 2012 e, più precisamente, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012
Il bilancio sulle politiche energetiche ed ambientali del nostro paese ad un anno di distanza è sicuramente negativo: non rientriamo nei parametri fissati ; non si investe sul risparmio, sulla efficienza del sistema energetico, sulle fonti rinnovabili e nemmeno si orienta diversamente la politica dei trasporti ,oggi tutta incentrata sulla gomma, anzi si tagliano i fondi al trasporto pubblico.
In occasione della Giornata Nazionale del Risparmio Energetico i Verdi di Como rilanciano il proprio impegno per la salvaguardia del pianeta e CHIEDONO Al Sig Sindaco come gesto simbolico di spegnere per qualche minuto l'illuminazione di luoghi simbolici della nostra città( ad es. le piazze del centro o le luci di monumenti o altro) per riflettere sul tema del risparmio energetico come gia fecero l’anno scorso molte realta’ locali: il 16 febbraio 2005, intorno alle 19.00, restarono al buio le principali piazze di Bologna, Bari, Napoli, Padova, Palermo, Pescara e molte altre, oltre all'Arena di Verona, Palazzo Vecchio a Firenze, la via dell'amore alle cinque terre , la piazzetta di Portofino e altri luoghi celebri. Quest’anno le adesioni sono in aumento.
RAMMENTANO Inoltre ai cittadini alcuni scelte di vita quotidiana piu’ consapevoli che consentono un maggiore risparmio energetico e al tempo stesso di alleggerire il bilancio familiare.Quali?
A) far funzionare al meglio gli impianti esistenti:
1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare sovente il frigorifero; pulire spesso la serpentina, perché la polvere riduce la sua efficienza e tenerla a una certa distanza dal muro in modo che possa circolare l'aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si porta l'acqua a ebollizione; evitare che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola perché di lato non scalda; far bollire al minimo, tanto la temperatura di ebollizione non cambia
5. abbassare i termosifoni e non aprire le finestre se si ha troppo caldo
6. ridurre gli spifferi degli infissi
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
-B)Sostituire gli impianti poco efficienti con impianti più efficienti
1. preferire lampade ad alta efficienza che a parità di potenza consumano meno delle lampade normali; ovvero ce ne vogliono 6 per consumare come 1 lampada normale
2. scegliere elettrodomestici di classe A A+ o superiore
3. scegliere apparecchi elettronici ad alta efficienza e scaldabagni a gas senza accumuli
4.considerare l’ utilizzo di termovalvole da applicare ai termosifoni per programmarne l'accensione in base alle effettive esigenze dei diversi locali della casa e per regolarne automaticamente la temperatura per non tenerli accesi quando si sono raggiunti i gradi desiderati
5. installare caldaie a condensazione

 

Parcheggi ai residenti 15 gennaio 2006
In questa guerra dei parcheggi i residenti rischiano da una parte di pagare lo scotto di una politica inadeguata della mobilità e dall’altra di restare intrappolati in una strumentalizzazione politica demagogica del problema.
Arrivati al punto in cui siamo infatti la questione della sosta in città è diventata complicata e non saranno risolutivi ne’ l’applicazione tout-court delle strisce blu, senza adottare a monte le necessarie strategie di contenimento del traffico, ne’ tanto meno la proposta di “parcheggi gratis per tutti”, cioè strisce bianche per tutti.
A questo proposito è paradossale il fatto che la lotta per il parcheggio libero sia sostenuta da 2 categorie tra loro concorrenti: i dipendenti di uffici pubblici che hanno la necessità di occupare spazi centrali per tutta la giornata e i residenti che hanno subìto la progressiva riduzione dei parcheggi a causa di chi viene in centro per lavoro o per altri motivi. L’abbondanza di spazi nelle ore serali e notturne conferma che è il sovrapporsi delle 2 tipologie di utenza durante il giorno a creare il problema
In una condizione di assoluta carenza di stalli l’assenza di regolamentazione vuol dire aggravare la situazione e incrementare la competizione tra gli utenti. Tuttavia l’applicazione della tariffazione senza una seria politica di drenaggio del traffico a monte (parcheggi esterni, parcheggi di interscambio,incremento del trasporto pubblico, incentivi all’uso del mezzo pubblico etc) è un palliativo che per giunta non offre alcuna garanzia ai residenti.
Ulteriori aggravanti sono la creazione di autosili sempre più centrali non destinati ai residenti , contraddizione che i nostri Amministratri devono chiarire, e la mancata delocalizzazione di uffici pubblici verso aree più raggiungibili e più dotate di parcheggio,in questo senso è stata una occasione mancata.
La nostra proposta è da sempre articolata su più livelli: la creazione di un sistema della mobilità e della sosta che offra davvero valide alternative all’uso dell’auto per chi viene da fuori,incentivi per tutti all’uso di mezzi alternativi al veicolo privato e una tariffazione generalizzata della sosta , ovviamente agevolata per i residenti.
Forme di abbonamento diversificate con riduzioni ulteriori per le categorie più deboli e per coloro che hanno già sono in attesa di un box inserito nel Piano Parcheggi comunale. Gli abbonamenti potrebbero poi essere articolati anche per fasce orarie diverse del giorno e della notte per incrementare ulteriormente la rotazione interna.
E’ chiaro che contestualmente vanno portare avanti azioni educative e correttive di comportamenti poco virtuosi come quelli che osserviamo tutti i giorni all’uscita delle scuole .I proventi della sosta ed eventuali contravvenzioni dovrebbero infine essere vincolati ad interventi per migliorare la mobilità e ridurre l’inquinamento atmosferico.
Il problema dei parcheggi non può essere infatti finalizzato unicamente al soddisfacimento delle legittime esigenze di chi abita a Como, ma deve rientrare in un ragionamento complessivo che si assuma delle responsabilità nei confronti di un problema di salute che è diventato un’emergenza costante nella nostra città

No alla gara di motonautica

 Ribadiamo la ns. ferma contrarietà alla gara di motonautica in programma da domani a domenica. Il presunto ritorno di immagine non vale infatti il grave danno ambientale, sotto il profilo di:
-inquinamento di acqua e aria, legato alle perdite di olio del motore, al consumo di carburante, alle emissioni durante la gara(tanto maggiori quanto più alte sono la velocità e la potenza dei motori) e allo sversamento di carburante durante il rifornimento, tanto che i regolamenti prevedono l'utilizzo di appositi tappetini assorbenti per arginare il travaso. Ma i tappetini spesso vengono usati poco e male data la necessità di comprimere i tempi.
- stress causato alla fauna ittica; a ottobre poi ci riproporranno il massacro dei cormorani che disturbano le alborelle: e queste gare non incidono sul benessere della fauna ittica?
.-inquinamento acustico!!! ( amplificato dalla particolare conformazione del primo bacino) di cui si accorgeranno i residenti e le famiglie che durante il fine settimana vorrebbero godersi il lago in santa pace.
Gli esclusivi club sportivi del primo bacino sono già ampiamente foraggiati dal governo locale e nazionale, grazie a politici che evidentemente ne fanno terreno di caccia elettorale.
già l'anno scorso abbiamo pagato come cittadini .. (non so quanto la amministrazione provinciale) 25.000 euro extra esclusi per una manifestazione che alla fine ci sembra solo a pubbicizzare i bolidi della motonautica.
noi riteniamo che
- i cittadini e le loro famiglie abbiano prima di tutti il diritto di godersi il proprio lago in pace e tranquillità.
-l'ecosistema del lago venga pesantemente danneggiato da queste gare, saggiamente proibite su altri laghi
-per il turismo siamo convinti che non baccano e inquinamento, bensì lago e sponde risanati e protetti siano la vera risorsa per richiamare gente da tutto il mondo come di fatti già avviene.
-infine nemmeno le nostre strutture ricettive possono trarre granché da un tipo di turismo "mordi e fuggi" come quello che solitamente accompagna queste manifestazioni
 

La rete fognaria della città

Como dispone di una rete fognaria dello sviluppo di 148 km realizzata  per convogliare gli scarichi all'impianto di depurazione e recapitarli quindi nell'ambiente dopo idoneo trattamento. tuttavia, allo
stato attuale, circa il 13% degli abitanti della città non dispone ancora di fognatura e pertanto gli scarichi equivalenti a forse 11 mila abitanti vengono smaltiti senza alcun trattamento. Un altro 25% delle utenze dispone solo di una fognatura mista, che raccoglie e porta alla depurazione, oltre le acque provenienti dagli scarichi civili e industriali, anche l'acqua piovana, impegnando inutilmente l'impianto. e'
poi da aggiungere che, malgrado l'obbligo, solo il 50% delle utenze è allacciato alla rete; la restante parte finisce direttamente nei corpi idrici superficiali o nel sottosuolo.
In questa situazione lo stato dei corsi d'acqua è decisamente negativo: Breggia e Cosia hanno grossi problemi di inquinamento. La qualità delle acque del Breggia risulta, ai sensi della normativa vigente, scadente, con un carico inquinante di prevalente origine domestica. ancora peggiore la qualità del Cosia,e del Fiumeaperto che risulta pessima, con un notevolissimo carico inquinante di origine domestica (azoto, fosforo, colibatteri) al quale si sommano periodici carichi inquinanti industriali costituiti da metalli pesanti (rame, zinco, piombo, cromo).
L'apporto di sostanza organica e in particolare di nutrienti legati agli scarichi domestici (in particolare fosforo, azoto e cloruri), è responsabile del fenomeno dell'eutrofizzazione delle acque del lario.
In ogni caso non è sufficiente realizzare solamente i collettori in quanto il depuratore di Como risulta già oltre la sua capacità che ammonta a 55.000 mc/giorno: sarebbe quindi di scarsa utilità limitarsi ad allacciare nuovi scarichi perché non potrebbero essere trattati.
Prima ancora di valutare la realizzazione di un nuovo depuratore occorre :
-intensificare i controlli sugli scarichi abusivi di origine industriale realizzati per evitare gli oneri di depurazione.
-terminare la separazione delle acque bianche da quelle nere, al fine di evitare di immettere acqua piovana nell'impianto .
- limitare le perdite della rete
-spingere gli utenti che non lo hanno ancora fatto ad allacciarsi alla rete
Inoltre la cura e la manutenzione degli argini e degli alvei dei corsi d'acqua contribuiscono a mantenere inalterata la qualita' del'acqua e favoriscono i controlli. Eppure non ci sono soldi a bilancio per questa voce.
Non si capisce perche' il Sindaco si limiti a fare una gita alle discariche abusive cittadine e non faccia un tour tra quelle fogne a cielo aperto che sono il Cosia e il Fiumeaperto nonostante i nostri ripetuti richiami di questi tempi.
Il lago rappresenta una risorsa fondamentale per la città, non solo come riserva d'acqua ma anche come elemento fondamentale per il suo sviluppo turistico; la balneabilità del lago e il suo utilizzo per fini ricreativi e sportivi potrebbero rappresentare inoltre un importante fattore di miglioramento della qualità di vita dei cittadini

Elisabetta Patelli

 

Mozione "Buon Samaritano"
E’ stata approvata ieri sera in Consiglio Comunale la mozione del “buon samaritano” che impegna la giunta a rendere immediatamente attuativo quanto prevista da un legge nazionale approvata a giugno 2003 per consentire a chi gestisce delle mense, che siano pubbliche o private, di poter devolvere tutto quel cibo che non viene consumato nel momento in cui dovrebbe essere servito all'interno delle mense a delle onlus che abbiano nel loro scopo quello di fornire pasti ai bisognosi. La mozione chiede che ovviamente in primo luogo il Comune si faccia carico di farsi parte attiva per stringere accordi di collaborazione con le onlus per quanto riguarda le mense pubbliche. Ma chiede anche che il Comune, dopo aver dato il buon esempio, faccia in modo che sull'intero territorio comunale non solo ci sia una pubblicizzazione adeguata di questa legge, ma ci sia anche una sollecitazione, presso tutti gli operatori privati, perché si possa attuare quanto disposto dalla legge..A Milano attraverso un accordo tra Milano Ristorazione e onlus e’ gia’ operativa un’attivita’ di recupero di cibo avanzato da ben 552 mense scolastiche che si e’ avviata nei primissimi tempi con il recupero e la redistribuzione  dei generi piu’ “facili”, pane. frutta e verdura per poi estendersi agli altri generi alimentari.Si tratta di un ciclo virtuoso all’interno del quale l’Amministrazione e le Aziende di conferimento rifiuti riscontrano effetti positivi sul territorio per la riduzione dei rifiuti da smaltire ,  le associazioni e gli enti caritativi ricevono gratuitamente cibo pronto di elevata qualita’ per i bisognosi e risparmiano risorse da investire in altri servizi.L’iniziativa assume anche una valenza educativa nel sensibilizzare l’opinione pubblica contro lo spreco delle risorse a partire da quelle alimentari. Dopo aver iscritto la mozione all’odg del Consiglio comunale una anno fa, abbiamo saputo che poco prima di Natale la Giunta aveva  avviato le procedure per dare attuazione a quanto chiedevamo. Abbiamo scoperto invece che si e’ limitata a corrispondere al Banco Alimentare una cifra di 5000 euro per uno “studio di fattibilità” di cui non c’e’ ad oggi ancora traccia e di cui non vi e’ alcun bisogno, soprattutto in una citta’ come la nostra dove le mense dei poveri sono solo un paio e quindi basta un poco di buon senso per organizzare  il tutto.

Elisabetta Patelli

 

Comunicato sulla depurazione
Quando si affronta il tema del risanamento del lago si deve porre attenzione a due questioni:
la depurazione dei reflui civili ed industriali e lo stato di salute dei torrenti del bacino idrografico della convalle. Per quel che riguarda le fognature, l’attuale Amministrazione procede col passo del gambero: pochi Km all'anno di nuove fognature, 2,5 - 3 quando ne mancano all'appello ben 55 - senza contare quelli per i tanti nuovi insediamenti. E a proposito di torrenti e rogge e’ di questi giorno la notizia dell’abbandono da parte della Giunta del progetto del Parco del Cosia(che perdera’ cosi anche i finanziamenti degli altri sponsor) e lo stato di vergognoso degrado in cui versano il Cosia e la roggetta adiacente anche in piena citta’. Anzi da S.Martino dove si interra, fino alla foce, il Cosia diventa una vera e propria fogna, che sversa nel lago schifezze di ogni genere e tinta. Forse i 50.000 euro di sponsor alle gare di motonautica per “ valorizzare il lago” o i finanziamenti ai piani di abbattimento dei cormorani per “ripopolare il lago di alborelle” potrebbero essere meglio spesi per qualche opera di vero risanamento delle acque
Ma non e’ solo il Cosia ad essere avvelenato. Esso infatti ha un fratellino minore ancor piu’ malmesso: il Fiume Aperto. Questo torrente è ormai praticamente quasi tutto canalizzato, tuttavia per una parte del tratto in Valmulini, il manufatto può definirsi dignitoso : l'argine è in pietra. Purtroppo poco prima del ponte della ferrovia è franato un non meglio definito edificio che ha rotto l'argine ed anche il collettore industriale.. Intanto il tratto terminale del torrente, quello che va dal ponte della ferrovia alla piazza delle Caserme, versa in una situazione vergognosa : incuria, inquinamento,schiume, colori cangianti, puzza, plastiche varie, discarica di inerti, erbacce ( è il meno) ringhiere arrugginite, tubi mal posti...
Ancora una volta, quale citta’ stanno organizzando i nostri Amministratori? Forse quella dei salotti buoni, dei grandi eventi, delle grandi opere e delle grandi consulenze ma certamente anche quella del cemento, del traffico,delle discariche a cielo aperto, dell’immondizia ovunque, dell’aria malsana e di un lago destinato a morire.
Elisabetta Patelli- Verdi per la Pace
Como 1 aprile 2005

Comunicato sul Parco valle Cosia
L’affossamento del parco della valle del Cosia sarebbe un errore gravissimo sul piano ambientale ma anche storico, culturale e sociale.L’area e’ stata oggetto di un intervento intelligente di recupero del sedime dell’ex tratta Como- Erba- Lecco come percorso pedonale nel verde e del ripristino del Ponte dei Bottini. E’ un prezioso corridoio ecologico, frequentato dai cittadini che deve anzi espandersi e non essere lasciato alla deriva.
Siamo qui in presenza di una delle tante promesse non mantenute dall’Amministrazione (forse meriterebbe anch’essa manifesti informativi in tutta la citta)’ che pregiudica probabilmente per sempre il progetto della Citta’ Possibile di attrezzare un vero e proprio Parco Sovracomunale con tanto di “campi” educativi per ragazzi .
Evidentemente l’Amministrazione preferisce concentrare il suo bilancio altrove, su consulenze, grandi eventi, fuochi d’artificio all’indomani dello tsunami,sfarzose performance pirotecniche per Picasso, sponsorizzazioni di gare di motonautica e via dicendo.
Che il Cosia piu’ in generale sia considerato dai nostri Amministratori una specie di fogna a cielo aperto lo dimostra il degrado che caratterizza l’alveo del torrente anche in pieno centro, da S. Martino in su. Emblematico anche il fatto che siano spariti cestini per l’immondizia e cassonetti per la spazzatura a servizio del popoloso insediamento ex Meccanotesile.Pare che fossero scomodi per i mezzi dell’Acsm!
Elisabetta Patelli
Como 29 marzo 2005

Parcheggio in viale Lecco
In piena frenesia elettorale la maggioranza irrompe nel bilancio ,interrompendone i lavori, per approvare in fretta e furia il parcheggio di viale Lecco attraverso una variante al Prg che forse la nuova legge urbanistica regionale renderebbe piu' difficile.
Cosi l'Amministrazione dimostra di soffrire di personalita' multiple: la personalita'buona invoca la difesa della salute pubblica e vuole i bus a metano, la personailta' cattiva non blocca il traffico dopo aver superato di gran lunga i giorni e i livelli tollerabili di Pm10 e anzi si affretta a portare a casa un altro bel contenitore di auto forestiere appena fuori dal Duomo.Sì, perche' l'autosilo non servira' ai residenti, come mi pare di capire, ma sara' solo un altro elemento attrattore di traffico in pieno centro. Per giunta forse a tariffa agevolata!!!
A che pro tutta questa fretta?: anzitutto un bel regalino al Valduce non guasta ,soprattutto in
campagna elettorale. Concediamo infatti il terreno pubblico all'Ospedale affinche soddisfi la quota di parcheggi richiesta per legge in vista del suo futuro ampliamento.Eppoi la maggioranza potra dire in campagna elettorale di aver mantenuto un'altra promessa..si, ma fatta a chi? Elisabetta Patelli
 

Comunicato stampa sull'acquario
In preda ad un delirio di onnipotenza i nostri Amministratori dimostrano per l'ennesima volta di voler mettere a soqquadro la nostra città come si trattasse di un terreno di loro proprietà.
Non bastano le incognite sulla Ticosa e sull'ospedale, le paratie o le miriadi di piano attuativi che stanno stravolgendo il volto di Como, ci mancava pure l'acquario in riva al lago!!
Questo progetto che a chiunque abbia un po' buon senso può sembrare soltanto uno scherzo,ha brancolato per anni da una città all' altra senza trovare un approdo sicuro,finchè non e' giunto a Como dove anche l'inverosimile puo' diventare realtà!
Non si tratta solo del fatto che un acquario di pesci tropicali e' inaccettabile dal punto di vista animalista tanto quanto uno zoo, ed e’ anche una struttura completamente estranea alla storia di Como; qui si tratta anche di sottrarre un'altra volta ai cittadini una parte importante della citta' per donarla a privati imprenditori affinchè ne traggano profitto.
Sul piano ambientale poi, si tratta di distruggere duemila metri quadri di parco urbano per permettere alla Merlin Enterprise di costruire senza pagare il terreno un edificio nella fascia urbana pregiata che sta fra il lago e il resto della città.Una bestemmia sul piano urbanistico e ambientale!
Che dire poi delle centinaia di migliaia di visitatori che secondo la Merlin dovrebbero visitare la struttura? Si sono chiesti i nostri Amministratori come peggioreranno le condizioni di vita per i residenti del quartiere già messi a dura prova dalla carenza di parcheggi, da una viabilità locale disastrosa e dal caos legato all’attività dello stadio???

 

 

 

 

 

 

 

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