Attività
Comunicati Stampa
Rassegna stampa
Iniziative
Tematiche - Campagne
News
La Politica
dal Senato
Siate informati


Mangiare sano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

IL GRUPPO CONSILIARE - MOZIONI E INTERPELLANZE

MOZIONE BLOCCA-CONDONO
Abbiamo depositato oggi, col sostegno di tutta la minoranza, una mozione blocca-condono che chiederà al Consiglio Comunale di esprimere ferma contrarietà alla sanatoria degli abusi edilizi e chiederà all'ufficio tecnico di procedere ad un attento monitoraggio dele costruzioni abusive esistenti e in via di costruzione al fine di evitare anche oltre agli abusi anche le manovre dei furbi del'ultimo minuto. Come eletti Verdi abbiamo concordato un'azione sinergica su tutto il piano nazionale: abbiamo già depositato contemporaneamnete più di 200 mozioni analoghe presso altrettante Amministrazioni. In questa battaglia siamo al fianco di quelle 13 associazioni ambientaliste e di categoria che stanno manifestando con presidi e volantinaggi in tutta Italia. Sosteniamo l'appello gia' firmato da circa 500 architetti (fra i quali progettisti di fama mondiale come Gae Aulenti, Campos Venuti, Gregotti ,Magnaghi e altri) contro il condono e per l'obiezione di coscienza professionale.Tale appello sta già coinvolgendo gli Ordini di tutte le province italiane, tanto che anche a Como è stata confermata l'adesione dell'Ordine che raccogli circa dei 1200 professionisti iscritti. A livello europeo come Verdi siamo fra i promotori di un appello contro il condono previsto da questo Governo che già a fine settembre contava la firma di più di 350 eurodeputati. In particolare denunciamo come la sanatoria degli abusi annunciata dal maxi-decreto comporti:
-danno ambientale
-rischio idrogeologico per le strutture abusive che non possiedono le dovute garanzie
-pesanti oneri economici per i Comuni costretti agarantire le urbanizzazioni (per ora computati almeno 4,7 miliardi di euro)
-discriminazione tra cittadini onesti e coloro che hanno compiuto illeciti.
-istigazione all'illecito edilizio.

Elisabetta Patelli -Consigliere comunale Verdi



MOZIONE VIALE GENO 21 maggio 2003

Premesso che
la Giunta in data 16 maggio 2003 ha espresso parere favorevole alla concessione dell’area verde circostante la fontana di Villa Geno alla cooperativa Cabella, che gestisce il vicino ristorante,
che il ristorante dovrà corrispondere la parte di canone di spettanza comunale ( il 50% di 9077,29 euro) attraverso la prestazione di opere. In particolare dovrà provvedere alla periodica pulizia di tutta l’area, alla manutenzione ordinaria/straordinaria e pulizia della fontana, alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli 800 metri di terreno circostanti. La cooperativa dovrà garantire apertura dalle ore 10 alle ore 21 (e chiusura) dei cancelli di accesso al pubblico.
IL Consiglio Comunale
Con voti
IMPEGNA LA GIUNTA
a ritirare immediatamente tale provvedimento in quanto
- sottrae all’ uso pubblico un’area di cosi’ importante pregio e valore, anche dal punto di vista turistico, per assecondare le esigenze di tranquillita’ dell’ente privato che gestisce il ristorante, in cambio della corresponsione di un canone irrisorio attraverso prestazione di opere
- può costituire un precedente per la concessione a privati di altre aree di rilevante interesse pubblico
Inoltre
- poiché si apprende che l’intenzione dei privati è l’utilizzo dell’area per ubicazione di altri tavoli del ristorante, la concessione e’ da ritenersi a tutti gli effetti una occupazione di suolo pubblico da parte di privati per scopo di lucro. Si sottolinea la disparità tra il canone richiesto per l’uso di un’area di tale pregio e la corrispondente tariffa di occupazione di spazio pubblico e la disparità di condizioni richieste ai concessionari in oggetto rispetto ai titolari di altri esercizi analoghi.

Elisabetta Patelli- Gruppo Consiliare Verdi


MOZIONE PER IL PARCO CANILE

Premesso che
- La L.281/91 in tema di tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo individua nei Comuni i soggetti interessati dall’obbligo di risanare i canili esistenti e realizzare nuovi rifugi per cani
- l’attuale struttura di Albate versa in uno stato evidente di degrado e di sovraffollamento.
- che l'attuale PRUG non consente una ristrutturazione dell’attuale struttura di Albate idonea al mantenimento dei cani nel pieno rispetto delle loro esigenze etologiche.
- il Comune ha vincolato la realizzazione di una nuova struttura da parte dell’Enpa nell’area Valbasca, cosi’ come previsto dal piano Regolatore
- contro la concessione rilasciata nel febbraio 2002 ha fatto ricorso dinnanzi al Tar un gruppo di residenti nelle aree limitrofe che si sono appellati principalmente a presunti vizi procedurali addebitabili al Comune.
- il Comune ha presentato una memoria costitutiva dove afferma che nei propri atti difensivi dimostrerà come il ricorso sia” improponibile,inammissibile e comunque infondato”
Considerato che
- Ancora oggi le strutture che devono fronteggiare l’emergenza randagismo determinata dalla legge 281 che assegna ai canili una funzione di controllo epidemiologico, prevenzione del fenomeno e promozione del turn over corrispondono a due modelli inadeguati: il canile sanitario da una parte, preposto esclusivamente alla sorveglianza epidemiologica veterinaria e alla detenzione temporanea e il canile rifugio dall’altra, gestito per lo più da associazioni cinofile, in genere strutturalmente inadeguato, sovraffollato e avulso dal proprio contesto fisico e sociale.
- La realizzazione di una nuova struttura deve evitare il ripetersi di una logica detentiva che riconferma al canile la funzione di capolinea del fenomeno dell’abbandono e conseguentemente la sua condanna al collasso per sovraffollamento.
- La nuova struttura che sorgerà a Como in località Valbasca, proposta dai Verdi di Como ed accolta dall'Enpa, sarà il primo esempio in Italia di “PARCO CANILE”, ideato dallo zooantropologo bolognese Roberto Marchesini come struttura integrata nel territorio, intendendo per integrazione non soltanto il coordinamento con gli enti istituzionali, le associazioni e il volontariato, ma anche (e soprattutto) la ricostruzione di un rapporto con il contesto sociale. Il parco canile è la somma di parco e canile e richiama l’ immagine di un ambiente naturale, che invita alla frequentazione, a conveniente distanza dai nuclei abitati, dotato delle necessarie strutture e infrastrutture, di percorsi di visita, aree di sosta e svago, dove ritroviamo animali domestici che possono essere adottati e centro di promozione di progetti zooantropologici. Un rapporto continuo e costante con gli esseri umani, oltre ad incrementare le adozioni, soddisfa i bisogni psicologici del cane che è animale antropodipendente e mantiene la sua domesticità, emendandone eventuali vizi comportamentali che possono reiterarne l'abbandono.
- Fondamentale è la funzione educativa del parco canile che attraverso campagne informative, strategie di controllo demografico e di profilassi veterinaria e specifiche lezioni di zooantropologia diventa prerequisito indispensabile ad ogni politica di sviluppo di un corretto rapporto uomo-animale, privo di vizi relazionali che alimentano da una parte il fenomeno dell'abbandono e dall'altra una zoofilia che investe gli animali di un ruolo sostitutivo che essi non possono soddisfare.
- moltissimi cittadini hanno sottoscritto a Como la petizione a favore del parco canile e chiedono di risolvere il problema dello squallore del canile di Albate
- per la progettazione e la sistemazione preliminare dell’area sono gia’ stati impiegati anche finanziamenti pubblici
Il Consiglio Comunale
Con voti
IMPEGNA LA GIUNTA COMUNALE
- a riaffermare il sostegno al progetto del parco-canile.
- a sostenere i propri Uffici competenti nella difesa della concessione rilasciata in sede di ricorso al TAR ed eventualmente al Consiglio di Stato, per quanto di propria competenza.
- ad autorizzare, in caso di annullamento della concessione che stabilisca l'impraticabilità di realizzare in Valbasca un parco- canile, un'adeguata ristrutturazione del canile di Albate, comprensiva dell’ampliamento necessario al mantenimento dei cani nel pieno rispetto delle loro esigenze etologiche

Elisabetta Patelli - Gruppo Consiliare Verdi


-PROPOSTA DI MOZIONE

Oggetto: Parcheggio attorno alle mura in Largo Spallino

Constatato che in data 6 novembre 2002 la Giunta autorizzava, in via sperimentale l’istituzione di un parcheggio pubblico a pagamento per n. 80 posti auto del tratto tra Porta torre e Torre S.Vitale, limitatamente al sabato sera dalle ore 20.00 alle ore 2.00 della domenica
Considerata non inaccettabile come motivazione a sostegno del provvedimento la necessità di un intervento “educativo” rispetto a fenomeni di scorribande automobilistiche notturne in città murata
Considerato che l’adiacente autosilo di via Auguadri e’ mediamente utilizzato nelle stesse ore interessare dal provvedimento nella misura di.. posti, pari circa al..% della sua effettiva capacità
Considerato che il provvedimento non può che confermare lo stato di sostanziale in utilizzo della struttura di via Auguadri, creare danni alla pavimentazione che è stata oggetto pochi anni fa di un oneroso intervento di rifacimento, creare condizioni di potenziale rischio per la salute della piantumazione esistente, incrementare localmente la mobilità e le condizioni di inquinamento atmosferico e acustico
Con voti
IL CONSIGLIO COMUNALE
Impegna la Giunta
-al ritiro del provvedimento in oggetto
-all’adozione di ulteriori forme di incentivo all’uso dell’autosilo di via Auguadri, anche attraverso la realizzazione di una segnaletica piu’chiara e persuasiva
-all’adozione ,in merito alle sopraccitate scorribande in città murata, di più incisive misure di controllo e repressione dei trasgressori.

Elisabetta Patelli - Gruppo Consiliare Verdi

  


 

 

 

 

 

 

 

Chi siamo
Dal Comune

Mozioni-interpellanze

Comunicati stampa

Elezioni2002

Collegamenti

Il Portale dei Verdi Lombardi