INTERROGAZIONE SU
VIALE GENO
Al Sig Sindaco
INTERROGAZIONE URGENTE
Premesso che
- la situazione della vibilita' urbana e' costantemente critica
- che gli spazi adibiti a parcheggio sono divenuti risorsa rara e
preziosa
- che una rilevante quota di traffico entrante ha destinazione in
centro per motivi di lavoro, di utilizzo dei servizi, di svago e
affini
- che in ragione del punto precedente l'Amministrazione ha
perseguito una politica di estensione delle cosiddette strisce blu a
tariffa oraria tali da disincentivare la lunga sosta e favorire anzi
la turnazione rapida
Si chiede di sapere
come mai la tariffa in viale Geno e' pari a euro 1.50 per otto ore
disosta
INTERPELLANZA SUL TELERISCALDAMENTO
Oggetto:
interpellanza a risposta scritta su telericaldamento
Al Sig Sindaco
Comune di Como
Premesso che
1)Acsm e Comocalor pubblicamete dichiarano
“Como diverrà esempio di innovazione e di razionalità sulla strada
di un processo di trasformazione destinato a ridurre la dipendenza
energetica italiana dall'estero attraverso l'uso razionale
dell'energia.”
“Il teleriscaldamento, oltre a tutti i vantaggi già elencati, è
infatti una scelta importante per combattere l'inquinamento
atmosferico, per eliminare gran parte degli ossidi di carbonio e di
azoto, dell'anidride solforosa e delle particelle in sospensione che
il riscaldamento tradizionale porta con sé nella città.”
Il teleriscaldamento rappresenta “Un vantaggio economico perché il
prezzo del calore è inferiore a qualsiasi combustibile in commercio,
“.
“Col teleriscaldamento l'utente non paga più per l'acquisto del
combustibile (metano, gasolio, olio combustibile) ma paga solo per
il calore "già pronto all'uso".
2)il teleriscaldamento serve una parte non trascurabile della citta’,
in particolare strutture come l’Ospedale e la piscina olimpionica ,
alcune case comunali e il Palazzetto di Muggio’.
3) le spese di riscaldamento di alcune delle strutture di cui sopra
sono a carico del Comune e quindi della collettivita’, per importi
oltretutto non trascurabili (es circa euro 13.000 a bimestre per il
solo Palazzetto)
4) il teleriscaldamento dovrebbe avere costi inferiori ad altre
fonti di riscaldamento
5) Gia’ in passato in modo illegittimo e’ stato utilizztao altro
combustibile , in particolare btz fuorilegge ed altamente
inquinante,per far funzionare il teleriscaldamento
Tutto quanto sopra premesso si chiede alla SV di sapere:
-Se e’ vero che al fine di utilizzare al massimo le agevolazioni
Cip6 (tali per cui, risulta piu’ conveniente rivendere l’energia
prodotta ad un prezzo quasi 6 volte superiore del prezzo di
acquisto, piuttosto che impiegarla per la produzione di vapore per
teleriscaldamento )attualmente la rete di teleriscaldamento viene
alimentata quasi esclusivamente a metano, comportando cio’ un
notevole esborso di soldi a carico del Comune e quindi dei
contribuenti , i quali non usufruiscono parimenti dei vantaggi
economici che tale scelta comporta
-se a cio’ si deve un consumo da parte di Comocalor di circa 2000 mc
di metano da ottobre a gennaio, periodo per giunta caratterizzato da
temperature miti.
Se cio’ risponde al vero si chiede di sapere inoltre
-se i Clienti del teleriscaldamento, pubblici e privati ,sono stati
messi al corrente di tale scelta dell’Azienda e delle eventuali
ricadute sul piano normativo, contrattuale e tariffario
Como 6 aprile 2007
Elisabetta Patelli-Verdi I
Interpellanza sull'Alambicco
di Lazzate
Oggetto: interpellanza a risposta scritta su concessione
rotatoria svincolo di Lazzago alla società Santa Monica s.r.l.
Al Sig Sindaco Comune di Como
Premesso che
-E’ stato concesso alla società Santa Monica s.r.l. con sede a Como
di collocare all’uscita Como Sud dell’autostrada A9 in localita’
Lazzago una scultura pubblicitaria raffigurante un alambicco alta 16
metri con diametro basale di 15 metri
-La convenzione stipulata tra i suddetti privati e l’Amministrazione
prevede in cambio della concessione dello spazio (per 5 anni
rinnovabili) opere di manutenzione ordinaria del verde della
rotatoria a carico dei privati concessionari
-Che la manutenzione ordinaria di tutte le rotatorie di Lazzago è
stata affidata come da capitolato di appalto (pag 99 dello stesso)
alla Global Service
Si chiede alla SV di sapere:
- a chi spetta la manutenzione ordinaria della rotatoria in oggetto
-se e con quali atti la rotatoria e’ stata estrapolata dal
capitolato d’appalto
Como 8 giugno 2006
Elisabetta Patelli-Verdi
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DA
SOTTOPORRE ALL’ESAME DEL CONSIGLIO COMUNALE
OGGETTO:PROPOSTA DI PIANO DEL VERDE
Premesso che
a. La presenza del verde nelle città , la quantità e qualità degli
spazi ad esso dedicati sono alcuni degli indici principali di
civiltà e di vivibilità delle nostre realtà urbane.
b. Il regolamento del verde,una delle poche azioni di agenda 21
approvate che sara’ prima o poi oggetto di illustrazione e votazione
in Consiglio Comunale , e’ strumento utile ma non esauriente in tema
di verde urbano
c. Le città hanno bisogno di verde qualificato, attrezzato e
collegato: non si può pensare ad aiuole ed aiuolette sparse nella
città, bensì ad un Sistema del verde efficace ed efficiente.
d. Al regolamento del verde pubblico e privato è necessario
affiancare un altro documento progettuale che si occupi della
organizzazione e pianificazione del verde,
il Consiglio Comunale con voti
delibera
1) di condividere la necessità di dotare il comune di Como di un
Piano del verde
2) di impegnare l’Amministrazione Comunale di predisporre entro 6
mesi dall’approvazione della presente delibera, la redazione di un
Piano del Verde ad integrazione degli altri strumenti urbanistici
comunali, realizzato da un gruppo di lavoro multidisciplinare, con
specifiche competenze professionali in materia e con particolare
esperienza nel campo del verde urbano che costituito dai seguenti
elaborati:
d. censimento del verde, contenente una rilevazione ed un’analisi di
dettaglio sulle caratteristiche del verde privato e pubblico delle
aree urbane e periurbane, con identificazione delle principali
specie utilizzate, delle principali tipologie dispositive, corredato
di carta di rilievo del verde urbano, in cui siano riportate le
principali rilevazioni tipologiche;
e. un regolamento del verde, che dovrà contenere norme sulla
progettazione, l’attuazione, la manutenzione del verde, descrivendo
le modalità di realizzazione delle nuove realizzazioni pubbliche e
private, e comprerà un elenco generale delle specie e delle
tipologie dispositive suggerite per le diverse funzioni ornamentali
(strade, parchi, giardini pubblici, ecc.) e per i diversi soggetti
fruitori; il regolamento conterrà inoltre indicazioni relative a
situazioni particolari, come interventi di ingegneria naturalistica
in aree degradate, difesa della vegetazione in aree di cantiere,
difesa del suolo in aree urbane, ecc.
f. un piano degli interventi sul verde pubblico, che pianifichi le
modalità di attuazione degli interventi di estensione del verde
pubblico;
g. un piano generale delle manutenzioni del verde pubblico, che
dettagli le modalità di esecuzione degli interventi manutentivi e ne
programmi l’effettuazione;
h. un piano generale di programmazione del verde, che permetta la
pianificazione della spesa e degli interventi di estensione e
manutenzione nel breve, medio e lungo periodo;
i. un piano di promozione del verde, che programmi interventi di
valorizzazione culturale, di promozione della cultura e del rispetto
del verde presso i cittadini;
Lettera al Sindaco per l'anniversario del protocollo di
Kyoto 15/02/2006
Al Sig Sindaco
Comune di Como
Premesso che domani 16 febbraio ricorre il primo anniversario
dell’entrata in vigore nel nostro paese del protocollo di Kyoto che
impegna i paesi industrializzati e quelli a economia in transizione
(i paesi dell’Est europeo) a ridurre complessivamente del 5,2%(8%
quota per l’Europa) le principali emissioni antropogeniche di gas
serra entro il 2012
Considerato che le politiche energetiche ambientali nel nostro paese
sono in grave ritardo con quanto richiesto dal Protocollo
In occasione della Giornata Nazionale del Risparmio Energetico cui
aderiranno molte Amministrazioni ed istituzioni pubbliche e private
i Verdi di Como CHIEDONO
Alla S.V. di deliberare come gesto simbolico lo spegnimento per
qualche minuto dell'illuminazione di luoghi simbolici della nostra
città( ad es. le piazze del centro o le luci dei monumenti o altro)
per riflettere sul tema del risparmio energetico, come gia’ fecero
l’anno scorso molte realta’ locali: il 16 febbraio 2005, intorno
alle 19.00, restarono al buio le principali piazze di Bologna, Bari,
Napoli, Padova, Palermo, Pescara e molte altre, oltre all'Arena di
Verona, Palazzo Vecchio a Firenze, la via dell'amore alle Cinque
Terre , la piazzetta di Portofino e altri luoghi celebri. Quest’anno
le adesioni sono in aumento.
Con ossequio
Elisabetta Patelli
Capogruppo Verdi di Como
Oggetto: interpellanza su fontane
illuminate in viale Geno 25/11/05
Al Sig Sindaco
Comune di Como
Premesso che
- Molti anni fa nella nostra città, nelle acque del lago in viale
Geno, era attivo un gruppo di fontane illuminate con luci di colori
diversi
- Che cio’ costituiva un elemento di forte attrattiva sia nei
confronti dei cittadini che dei turisti
- Che le fontane erano diventate uno dei simboli della nostra citta’
tanto da essere rappresentate in ripresa notturna in cartoline ed
altro materiale di promozione turistica
si chiede alla SV
- di ricostruire attraverso gli Uffici competenti la sorte delle
fontane
- di sapere ai sensi dell’art.28 comma 2 del Regolamento per il
Consiglio comunale se la Giunta intende prendere la decisione di
ripristinare e riattivare il gruppo di fontane
Oggetto:Interpellanza sull'autorizzazione
occupazione spazio pubblico al sig. Tacchinardi
Al Sig Sindaco
Comune di Como
Premesso che
- e’ stata piu’ volte segnalata a partire dall’inizio del mese dall’
Arda-Associazioni Riunite Diritti Animali, nonche’da singoli gruppi
animalisti, la presenza in centro del banchetto del Sig. Tacchinardi
che spacciandosi per rappresentante del canile San Felice di Endine
Gaiano cedeva dietro compenso gadgets e animali vivi
- che la richiesta fondi esibendo animali avviene in piena
violazione dell’ordinanza sindacale n° 295 del 1997 tuttora vigente
- che i responsabili del canile San Felice di Endine Gaiano,
interpellati in merito alla raccolta fondi ha disconosciuto
ufficialmente qualsiasi rapporto col sig. Tacchinardi e negava di
aver ricevuto donazione alcuna
- che il Sig. Tacchinardi era stato gia’ oggetto di contravvenzioni
per irregolarita’ riscontrate al banchetto il giorno 16 giugno da
parte della Polizia Municipale
Si chiede alla SV di sapere perche’ non siano stato ravvisati i
termini per un immediato ritiro della concessione di uso di spazio
pubblico
Considerata
-la reiterazione delle suddette violazioni , con aggravanti,
rilevata nella giornata di ieri , sabato23 luglio
Si chiede inoltre di procedere ad una perpetua negazione del Sig.
Tacchinardi di concessione di occupazione di suolo pubblico nel
Comune di Como
Como 23 luglio 2005
Elisabetta Patelli-Verdi
Oggetto: DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI
ALIMENTARI A FINI DI SOLIDARIETÀ SOCIALE
Premesso che
Il Senato ha approvato in via definitiva l'11 giugno 2003 la legge
che rende possibile distribuire il cibo inutilizzato nelle mense
(private o pubbliche che siano) donandolo alle ONLUS;
questo problema è stato sollevato più volte in ordine allo spreco di
quanto eccede dalle mense scolastiche ma la legge ha valenza anche
per quanto riguarda le mense private e aziendali;
il testo della legge è assai semplice e chiaro: "Le organizzazioni
riconosciute come organizzazioni non lucrative di utilità sociale ai
sensi dell'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n.
460, e successive modificazioni, che effettuano, a fini di
beneficenza, distribuzione gratuita agli indigenti di prodotti
alimentari, sono equiparati, nei limiti del servizio prestato, ai
consumatori finali, ai fini del corretto stato di conservazione,
trasporto, deposito e utilizzo degli alimenti."
IL CONSIGLIO COMUNALE DI COMO
Con voti…………………………
IMPEGNA
LA GIUNTA COMUNALE
-Ad attivarsi perché a partire dal prossimo anno scolastico
2003-2004 si provveda a dare attuazione a quanto previsto dalla
legge;
-a promuovere sul territorio comunale la pubblicizzazione della
legge e a sollecitare gli operatori privati ad agire secondo quanto
disposto dal Parlamento, per rendere più concreta la pratica della
solidarietà con i bisognosi.
Oggetto: interpellanza
su dragaggio Fiume Cosia
Al Sig Sindaco Comune di Como
Premesso che
- a partire dal ponte di S.Martino risalendo lungo la passeggiata
che costeggia il Cosia in via Pannilani e’ stato rilevato un
impressionante stato di degrado degli argini e dell’alveo del Cosia,
nonche’ del canale della roggia adiacente ed un ammasso di detriti
di ogni genere accumulatisi evidentemente in anni di abbandono nel
letto e ai bordi del torrente
- la situazione e’ stata segnalate piu’ volte agli Uffici competenti
da parte dei cittadini della Circoscrizione i quali testimoniano che
da anni non viene effettuata alcuna opera di dragaggio
- a bilancio comunale non e’ prevista fino al 2007 alcuna somma a
disposizione di opere di ripulitura /manutenzione o dragaggio
- dalla zona sono stati rimossi cestini per l’immondizia nonche’ i
cassonetti della spazzatura a disposizione dell’insediamento ex
Meccanotessile
Si chiede alla SV di sapere se non si ritiene utile intervenire
tempestivamente per evitare situazioni di degrado igienico
-sanitario nonche’ per restituire al quartiere un paesaggio
decoroso, anziche’ quello di una discarica a cielo aperto in pieno
centro.
Como 29 marzo 2005
Elisabetta Patelli-Verdi