Comunicato stampa
(3/12/05): ANCORA CACCIA AI CORMORANI
La
vicenda dell’uccisione dei cormorani assume quest’anno toni ancor piu’
drammatici e gravi: viene deliberato di triplicare il numero degli
esemplari da abbattere passando dai 24 dell’anno scorso ai 76 di
quest’anno; viene estesa la uccisione non piu’ al solo Golfo di Lenno ma
anche altrove e quasi la meta’ dei cormorani condannati a morte verra’
abbattuta per favorire gli interessi economici del centro di pesca
sportiva La Geretta di Pusiano.
Ma i cormorani vengono ammazzati per salvaguardare le alborelle o le
trote imbesuite del La Geretta.? E quando i cormorani interferiscono con
“l’attivita’ di impresa “ del centro? Durante la calca delle pesca
sportiva o all’alba e al mattino? In questo casi i proprietari si
attrezzino con reti o altro, senza impegnare giorni il personale della
Provincia che e’ pagato da tutti contribuenti!
Non voglio entrare di nuovo nel merito della questione sul rapporto
cormorani/ alborelle, credo di poter dire che le alborelle nel nostro
lago si stanno ripopolando, che l’incidenza dei cormorani , anche sulla
base dell’ analisi del prelievo stomacale , non e’ cosi’ rilevante e
soprattutto ribadisco che se l’ obiettivo vero e’ quello di
salvaguardare le alborelle e non compiacere i pescatori , la scelta
politica piu’ onesta ed efficace e’ quella di limitare almeno la pesca
dilettante: i pescatori della domenica si divertiranno sicuramente con
altro pesce e i cormorani non verranno abbattuti a fucilate. In paesi
piu’ civili la pesca dei cormorani e’ osservata con i grande interesse
naturalistico da locali e dai turisti. Sgradevole anche il tentativo di
dare una facciata di dignita’ all’operazione nascondendosi dietro alla
necessita’ di fare prelievi sui capi abbattuti per monitorare
l’influenza aviaria. La caccia ai migratori dalla Provincia per limitarla,
pero’ si vuole sostenere che abbattere i cormorani serve a vegliare
anche su quello.
Comunicato stampa
(26/11/05):SI’ AI CIRCHI A COMO MA SENZA ANIMALI. NO AL
PATROCINIO COMUNALE:
Lo spettacolo offerto dai circhi va
senz'altro mantenuto in vita, ma solo quando non si usano animali,
quando si basano sul lavoro umano e non sullo sfruttamento di animali
imprigionati e costretti ad esibizioni innaturali. Animali trattati come
oggetti, senza conoscerne o disconoscendone per puro interesse i bisogni
etologici . Relegando in gabbie creature che conoscono la libertà della
foresta o degli oceani, il contatto fisico con la natura che a loro
appartiene molto più che a noi
Un esempio di civiltà e progresso è Il Cirque du soleil che riscuote un
successo senza precedenti proprio perchè basato sul talento degli
artisti e non sulla sofferenza e la schiavitù degli animali e che
devolve parte dei suoi proventi a progetti umanitari. Ma anche altri
grandi circhi hanno da tempo rinunciato all’uso degli animali
Lo spettacolo circense registra ormai da anni un crollo verticale del
pubblico pagante, ma nonostante ciò si e’ tenuto in vita fino ad oggi
grazie ai miliardari contributi che pervengono dallo Stato e da
agevolazioni che li equiparano alle associazioni culturali e di
volontariato a cui si aggiungono le lucrose dirette televisive
Già numerose città si sono dotate di un apposito regolamento che vieta
l'attendamento sul proprio territorio comunale di questi spettacoli .
L’efficacia di questi divieti e’ dubbia, tuttavia si tratta di un bel
segnale sul piano politico e culturale. La nostra Amministrazione invece
spalanca le porte a tutti i circhi con animali, offrendo loro persino il
patrocinio comunale. Pertanto a Como si apre settimana prossima col
circo Orfei, con tanto di tigri ed elefanti al seguito e a metà dicembre
si prosegue col circo acquatico: un bel vascone con squali, coccodrilli
del Nilo, le foche ed i pinguini del Polo Sud, le tartarughe giganti,
rari esemplari di rettili, l'anaconda, l'ippopotamo pigmeo, i pellicani,
iguane,pappagalli brasiliani, istrici africani. Ma si sa, i nostri
Assessori hanno un debole per gli acquari!
Nonostante la calda accoglienza da parte dei nostri Amministratori e le
agevolazioni economiche, ad esempio la tariffa ridotta per le affissioni
pubblicitarie spesso i circhi hanno lasciato ai comaschi pesanti oneri
per la ripulitura della città dall’assedio dei loro manifesti abusivi
Chiediamo all’Amministrazione un’inversione di rotta:da una parte
indirizzare i propri sforzi verso campagne a favore degli animali,
contro l’abbandono ,a favore della sterilizzazione e a sostegno dei
proprietari di animali che versano in difficoltà economiche. Poi
chiediamo al Comune che promuova eventi che siano anche educativi.
Comunicato stampa(17/10/2005):i risultati delle
primarie
Lo straordinario dato dell’affluenza ha un forte significato politico, dimostra che gli elettori sono stufi di questo governo e che, nonostante trucchi e brogli, il centrosinistra
vincerà le prossime elezioni. Il grande risultato di Prodi dimostra anche che la gente chiede unità e vede in Prodi il candidato capace di fare sintesi all’interno della coalizione.
Ciò ha determinato un effetto di “assorbimento” di consistenti quote di elettorato da altre liste , come la nostra, vero appunto la candidatura di Prodi. Il nostro resta poi un movimento che in un contesto di votazioni organizzate rimane sempre un po’ penalizzato. Il dato provinciale dei Verdi resta tuttavia in piena linea col dato nazionale
Comunicato stampa (10/10/2005): Il Comune non ci sta
Con incredibile
arroganza, parte della maggioranza ha minacciato sceneggiate indegne
dopo la mia richiesta di utilizzare come seggio per le Primarie l’
ufficio del centrosinistra, al pianoterra del cortile vecchio del
Comune.
Ho annunciato in una preliminare la volontà di usufruire del nostra sede
in Comune, perchè le Primarie rappresentano un momento di partecipazione
democratica aperta a tutti , benché ovviamente rivolta agli elettori di
centrosinistra. Ed e’ bene che questo atto di partecipazione democratica
avvenga in piena serenità, in un luogo istituzionale, per consentire a
chiunque lo volesse di esercitare i propri diritti senza essere
obbligato a varcare la soglia di questo o quel partito. Il Comune
rappresenta un punto di riferimento istituzionale importante per tutta
la popolazione comasca ed e’ anche baricentrico rispetto all’intera
convalle . Infine sarebbe stata l’occasione per aprire al pubblico le
porte di spazi in cui lavoriamo, avvicinando la cittadinanza alle
istituzioni .
Sindaco a parte (e pochi altri) la prepotenza con la quale ci viene
impedito di utilizzare il nostro ufficio e’ sintomatica di scarso senso
istituzionale e di poco amore per la democrazia. Il metodo del ricattino
di parte della maggioranza nei confronti del resto e’ una beghetta da
reality show.
Di fronte a tanta miseria abbiamo deciso di rinunciare alla sede in
Comune più che altro per evitare inutili imbarazzi a coloro che domenica
vorranno semplicemente esercitare un loro diritto.
Elisabetta Patelli 10 ottobre 2005
Comunicato stampa: (10/10/2005) Le Aree Demaniali
L’affitto che il Comune percepisce
dalla locazione delle aree demaniali oggi viene trattenuto al 50% dal
Comune stesso, mentre l’altra metà viene versata alla Regione. Ora, il
progetto di acquistare le aree demaniali su cui insiste la Como Nuoto,
il Lido,la fontana di Villa Geno la Motonautica e la Canottieri non è
sbagliato se ha l’obiettivo di ammortizzare nel giro di una decina d’
anni la spesa tra affitti percepiti e affitti non più girati alla
Regione.
Chiediamo pertanto che tale operazione ripassi in Consiglio comunale
attraverso un progetto chiaro , trasparente e vincolante sugli obiettivi
. Le associazioni sportive interessate meritano un discorso a parte per
la funzione sportiva ed e educativa che svolgono e che deve essere
sostenuta,come già avviene,anche dal Comune; mentre un discorso diverso
va fatto circa le aree su cui insistono la fontana e il lido di Villa
Geno. Il privato gestore del Lido ad esempio potrebbe garantire prezzi
accessibili in cambio di agevolazioni, mentre per il parco della fontana
di Viale Geno non si deve più permettere ciò che e’ accaduto finora: il
parco pubblico in alcune fasce orarie viene di fatto “privatizzato” ,
cioè sottratto ai cittadini e riservato all’uso esclusivo del Ristorante
,in cambio di non meglio identificate prestazioni di servizio! Nel caso
il Comune acquisisca l’area non possiamo tollerare che vengano spesi
soldi dei cittadini per dare poi in uso esclusivo a privati un’area di
grande interesse pubblico per agevolare l’attività’ commerciale dei
privati che gestiscono il ristorante. Ricordiamo che esiste un pregresso
parere dei Settore Centri Storici e Beni Ambientali del Comune contrario
a qualsiasi alienazione dall’uso pubblico dell’area.
Elisabetta Patelli 10 ottobre 2005
8/10/2005 Lanciato il progetto "Adotta un trovatello"
Nel nuovo sito dei Verdi
di Como abbiamo deciso di riservare uno spazio particolare a campagne
specifiche legate al territorio.
Uno dei temi locali che abbiamo promosso e poi sempre sostenuto e'
quello del Parco Canile in via di costruzione, seppure molto sofferta, e
del benessere degli animali in senso lato.
L'attuale canile di Albate e' una struttura fatiscente che ospita gli
animali in condizioni pessime e che, nonostante lo straordinario impegno
dei volontari, e' sempre sull'orlo del collasso: benche' si registri
infatti una discreta percentuale di adozioni, il numero degli ospiti
rimane sempre costantemente elevato.
Riteniamo che, diversamente dal futuro Parco canile che favorira' il
contatto con la cittadinanza e quindi anche le possibilita' di adozione
, il canile di Albate sia una struttura isolata rispetto alla citta' e
certamente un luogo che non invita alla frequentazione. Pertanto,
attraversi il nostro sito e in pieno accordo con l'Enpa, abbiamo deciso
di lanciare la campagna online "Adotta un trovatello" , pubblicando una
galleria di foto e alcune informazioni continuamente aggiornate sui cani
che sono ad Albate , sperando di "combinare" degli incontri. Una sezione
e' dedicata ai casi particolarmente bisognosi di adozione, per
anzianita' o per un vissuto più doloroso alle spalle.
Como 8 ottobre 2005
Comunicato sull'inserimento della Valbasca in
Spinaverde
L'idea di tutelare la
zona dal punto di vista ambientale è ovviamente da noi condivisa ma c'è
il rischio che una proposta del genere, soprattutto in questa fase,
complichi ulteriormente la già travagliata realizzazione del
parco-canile ed è un rischio da scongiurare in ogni modo.
Il percorso del parco-canile è già stato duramente osteggiato, ora la
delibera per l'ingresso in Spina Verde dietro ad una apparente scrupolo
ambientalista cela la volontà di creare altri intoppi Ad esempio sul
fronte delle autorizzazioni la procedura potrebbe diventare più
complessa , nessun problema per la concessione edilizia ma in caso di
varianti in corso d'opera, che a priori non si possono escludere, l'ente
parco, legittimamente, dovrà dire la sua.
In sintesi, bene la delibera ma più in là, quando la realizzazione del
parco-canile sarà al sicuro. Per tale motivo i Verdi presentano un’
emendamento che sposta la richiesta di inserimento nel parco di poco più
di un anno.
E c’e’ da rilevare che se è vero che la mozione dei centristi non fa
alcun riferimento al canile, è altrettanto vero che essa viene
presentata con allegata una delibera già approvata dalla Circoscrizione
2 che cita l'inserimento in Spina Verde strumento per impedire la
realizzazione del canile dell’Enpa. Si tratta di un tentativo
irresponsabile considerate la condizioni in cui versa la struttura
attuale ad Albate, da tempo al collasso per sovraffollamento .
La vera motivazione e’ la preoccupazione di un gruppo di residenti che
si svalutino le loro proprietà: timore infondato prima di tutto perchè
l’ abitazione più vicina dista 500 metri e perche’ la struttura che si
va a realizzare non e’ una baraccopoli come siamo soliti vedere, ma un
parco attrezzato dove ci sono anche cani che si possono adottare.
Per giunta nessuna rivendicazione pseudo ambientalista e’ stata mossa
dai residenti quando il piano regolatore aveva in prima battura
individuato sulla stessa area la possibilita’ di edificare un milione di
metri cubi!!!!!!!!!!!!!
Spiace rilevare che quando i Verdi proposero all’Enpa nel 1998 di
realizzare non un canile tradizionale bensi’ un parco- canile , la
proposta poneva la nostra citta’ all’avanguardia sul panorama nazionale:
si trattava infatti del primo parco- canile in Italia. A Como dopo 6
anni ancora si fa la guerra ad una struttura indispensabile e indice del
grado di civilta’ di una comunità. Elisabetta Patelli
Comunicato stampa a
favore della Procreazione medica assistita
In
questo paese sembra sempre più difficile fare un ragionamento lucido e a
favore dell’interesse comune. Le vicende articolate vengono semplificate
e ridotte a questioni di bianco o nero, mentre quelle semplici vengono
ingarbugliate per diminuirne la limpidezza.
Le ingerenze nella sfera privata delle persone da parte di un nutrito
contingente della classe politica non portano nemmeno più la cifra di
un’appartenenza partitica, tanto si somigliano. E anche l’informazione
sembra conformarsi acriticamente al trend dei Palazzi, non esercitando
quella che dovrebbe essere una delle sue prerogative essenziali: fornire
strumenti per interpretare l’attualità di maggior interesse sociale,
oltre che fare cronaca.
Il caso dell’imminente referendum che mira ad abrogare alcuni punti
della Legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita (PMA) è da
manuale. A un passo dall’appuntamento referendario, c’è da scommettere
che la maggior parte degli italiani non è ancora riuscita a comprendere
le ragioni per cui il 12 giugno sarebbe giusto recarsi alle urne e
votare, in un senso o nell’altro. Per fortuna esistono sacche di buona
comunicazione sul problema, ma la loro capacità di raggiungere il grande
pubblico è praticamente nulla.
Ancora una volta, insomma, si è perduta l’occasione per dare alla gente
un’opportunità per esercitare con un minimo di consapevolezza il più
semplice dei diritti civili: il voto, sia pure “solo” referendario.
Quasi tutti i giornali ci hanno aggiornati con puntualità svizzera sul
gossip elettorale delle “first lady” nazionali e delle soubrette della
domenica. È stata dispensata una dose equina di notizie sulle
dichiarazioni o i silenzi di convenienza dei più noti volti della
politica patinata. Finora però nessuno ha mosso un dito per trasformare
in conoscenza diffusa le distorsioni della Legge 40 che il referendum
vuole abrogare. Si corre il rischio che la maggioranza degli italiani
diserti il voto non per una presa di posizione meditata, o per aver
aderito con cognizione di causa alla campagna del non voto, ma per
scarsa conoscenza del problema.
Per concludere, una considerazione particolare meritano le dichiarazioni
di eminenti figure istituzionali che hanno promosso il “no” ai quesiti
referendari attraverso il non voto. Senza entrare nel merito
dell’opportunità di esternazioni del genere da parte di alte cariche
pubbliche, va comunque considerato che la propaganda astensionista per
disertare le urne e’ un bieco stratagemma di una minoranza che sa di
essere tale per imporre il proprio punto di vista a tutti. Altrimenti
non si capirebbe come mai i propugnatori di principi cosi’ fondamentali
e radicali non accettino i confronto attraverso le urne, approfittando
invece dell ’ astensionismo fisiologico, dei vacanzieri , di coloro che
non amano lo strumento referendario e di coloro che non si sentono di
esprimersi su una materia cosi’ delicata.
L ‘astensione poi stravolge l’istituto del segreto elettorale, perché
permette di identificare il votante con il voto. Se il “sì” al
referendum si trasforma in “chi va a votare”, e il “no” in “chi si
astiene non andando a votare”, il voto diventa palese, il che rende
facilmente ricattabile l’elettore e solleva di nuovo dubbi di
costituzionalità.
Comunicato contro il manifesto selvaggio
L’arroganza con
cui il centrodestra sta conducendo la sua campagna elettorale non ha
limiti.Fimora abbiamo assistito all’attacchinaggio selvaggio, alla
copertura quotidiana dei manifesti altrui, ai gadget da baracconi , alle
auto propagandistiche parcheggiate ovunque, anche all’interno del
palazzo comunale, alle bustine di zucchero propinate ai clienti di bar e
ristoranti.Persino io sono stato vittima ieri mio malgrado della
somministrazione di zucchero” personalizzato” in una cooperativa della
provincia. In questi giorni asistiamo anche all’allestimento delle
vetrine e delle finestre di immobili ristrutturati gentilmente messi a
disposizione da alcuni imprenditori edili comaschi che vogliono cosi’
evidentemente testimoniare la loro gratitudine e la condivisione della
politica del territorio di questa Amministrazione.La nostra delegata di
lista Elisabetta Patelli ha già inoltrato denuncia presso la Prefettura
la quale ci pare francamente in questa situazione un po’ disarmata
Valter Merazzi- Candidato Verdi per la Pace
I Candidati alle
elezioni regionali 2005
Benche’ il
territorio comasco sia un contesto difficile per le battaglie in difesa
dell’ambiente e dei diritti , il gruppo Verde è cresciuto in questi anni
consolidando i rapporti con altre forze attive sul territorio. Abbiamo
scelto di presentare alle elezioni regionali di quest’anno una lista di
candidati fortemente caratterizzata dalla presenza di esponenti di
spicco delle associazioni che da tempo collaborano con i Verdi di Como
in un clima di reciproca stima, e che sono rappresentative di alcuni
grandi temi che ci stanno a cuore: pace, ambiente e diritti.
I candidati:
Valter Merazzi,
nato a Como il 1 febbraio 1951,perito chimico, si è laureato in
filosofia con una tesi su Walter Benjamin. E’ direttore dell’Istituto di
Storia Contemporanea “P.A: Perretta”, responsabile del centro di ricerca
“Schiavi di Hitler” sulla deportazione e lavoro forzato degli italiani
nella Germania nazista.E’ autore di pubblicazioni a carattere storico,
ha al suo attivo la realizzazione di video, Cd rom, mostre. Ha lavorato
in qualità di formatore del personale scolastico nel campo del rapporto
storia- territorio e della eco-storia, in progetti con il Ministero
della Pubblica Istruzione, collabora con enti e gruppi di ricerca
italiani e stranieri.
Attivo nei movimenti degli anni ’70, è tra i fondatori di “King Kong”, e
di Radio Como.
Partecipa alla fondazione dei verdi a Como rappresentandoli nella
Commissione cultura del Comune di Como. E’ tra i protagonisti delle
grandi campagne contro il nucleare, la caccia, i pesticidi, villa Erba e
della “difesa dell’ippocastano rosa” a Como nel 1990.
E’ stato tra i fondatori della Cooperativa “Picchio verde” per la
distribuzione di alimenti e prodotti biologici.Come operatore culturale,
ha organizzato eventi manifestazioni, concerti, è stato operatore
audiovisivo per l’amministrazione Provinciale di Como. E’ tra i
ri-fondatori dei “Lunedì del cinema.”
E’ stato con i “verdi contro la guerra” durante il conflitto in
Yugoslavia in dissenso con le posizioni assunte dalla Federazione dei
verdi. Abbandonata la politica attiva si è dedicato negli ultimi anni
all’impegno professionale di ricerca storica e didattica sul tema della
Memoria.
Partecipa, promuove iniziative nell’ambito dei movimenti antiliberisti,
ecopacifisti, della società civile sui temi della pace, della giustizia,
dei diritti, della democrazia, dei razzismi, della comunicazione.
Pierangelo Piantanida, nato a Como il 23 febbraio 1960, giornalista
freelance e collaboratore esterno di diverse riviste a carattere
nazionale e locale.
Collaboratore attivo della Sezione di Como di una nota associazione
ambientalista internazionale, dal 1974, e Responsabile di Sezione dal
2002, socio e simpatizzante di varie associazioni.
Candidato per la Lista Verde nel collegio provinciale di Como alla
Camera dei Deputati, nelle elezioni politiche del 1987.
Candidato per i Verdi Arcobaleno al Comune di Como, nelle elezioni
amministrative del 1990.
Consigliere comunale per la lista civica “La Voce del Cittadino”, eletto
nel Comune di Montano Lucino, dal 1995 al 1999, con la carica di
assessore ad ambiente ed ecologia, istruzione e cultura, sport e tempo
libero.
Come membro di minoranza della lista civica “La voce del Cittadino”, ha
ricoperto per il Comune di Montano Lucino la carica di vice presidente
della commissione comunale per l’ambiente e l’ecologia dal 1999 al 2003.
Socio fondatore della cooperativa sociale “Biosfera”, dal 2000.
Socio fondatore del Comitato per la Salvaguardia del Territorio (CST) di
Montano Lucino dal 2001.
Candidato Sindaco per la lista civica Quadrifoglio al Comune di Montano
Lucino alle elezioni amministrative del 2004.
Questa candidatura si pone come un’ulteriore tappa in un percorso di
convinta attività a difesa dell’ambiente, esercitata da oltre trent’anni
a livello comasco nelle fila di in una nota associazione ambientalista
internazionale di cui e’ attualmente responsabile per Como.
Costantino Muzio Nato a Pieve di Teco(IM) il 23 gennaio1953
E’ stato amministratore per 20 anni, dal 90 al 95 Assessore ai Servizi
Sociali del comune di Albavilla, dal 1999 al 2004 Assessore all'Ecologia
della Comunità Montana Triangolo Lariano.
Tra le realizzazioni ci sono
il primo protocollo di intesa con i Sindacati sui diritti degli anziani
e i disabili (come Assessore ai Servizi sociali) e l'avvio di Parchi locali (Sorgenti del lambro), di una
Riserva naturale (Valle Bova) e di un Monumento naturale (Funghi di
Rezzago) e il progetto di raccolta e smaltimento dei RSU unitaria per ben 25 Comuni.
Avendo lavorato per diversi anni in una azienda di smaltimento rifiuti
industriali è anche responsabile per i Verdi di Como del settore
Rifiuti.
E’ stato per 10 anni membro della giunta regionale dell'UNCEM e quindi
ha approfondita conoscenza della normativa regionale sulla montagna oltre che una fattiva esperienza
dei meccanismi che portano in Consiglio le leggi regionali.
Attualmente è il Coordinatore generale delle Guardie Ecologiche Volontarie del Triangolo lariano
Alcune priorità del suo programma : i rifiuti, la montagna, la
protezione del territorio, la sanità e i servizi sociali.
E’ di prossima pubblicazione un atlante dei fiori del nord Italia a
firma sua.
Mauro Consolini, Moglia(MN) il 17 febbraio1957, noto esponente
dell’animalismo comasco è stato fondatore insieme ad altri nel 1988 del
Gruppo Ambiente 2 Febbraio di cui e' attualmente Presidente .
Membro dell’Arda, Associazioni Riunite Diritti Animali, è anche
referente sul territorio comasco della LAV-Lega Antivivisezione.
Da circa 20 anni si batte per il riconoscimento politico e giuridico dei
diritti degli animali.
Ha dedicato particolare impegno nella lotta ai circhi che utilizzano
animali e piu’ in generale contro l’uso di animali in feste sagre e
fiere. L’associazione da lui presieduta e’ anche promotrice di un
rinomato centro di documentazione animalista.
E’ gia stato candidato con successo nella lista dei Verdi alle
amministrative comasche
Festeggiamenti capodanno 2005 a Como
Esprimiamo
tutta la nostra contrarietà per la decisione presa dall'Amministrazione
Comunale di perseverare nei festeggiamenti roboanti programmati per
questo S.Silvestro.
Le motivazioni addotte da Sindaco, Amministratori e organizzatori sono
vergognose e a tratti patetiche: in sostanza si legittimano musica e
megabotti con la scusa di attrarre molta gente e quindi molte offerte in
denaro da destinare alla Croce Rossa.
In realtà saranno solo devoluti i proventi della lotteria (se i
biglietti saranno venduti) a fronte di spese ben piu' ingenti investiti
in spettacoli, fuochi e cotillons.Il solo
costo dello spettacolo pirotecnico supera di gran lunga il presumibile
incasso della lotteria. Ma non è finita, non escludiamo che qualcuno
abbia il cattivo gusto di infilare tra una dance e l'altra, tra un
brindisi e l'altro,o tra un brindisi e un botto un
minuto di silenzio per ricordare 125.000 vittime e migliaia di sfollati
che stanno affrontando sofferenze incredibili per mancanza di cibo e
acqua potabile oltrechè per la minaccia di epidemie.
Elisabetta Patelli
Capogruppo Verdi