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COMUNE DI PONTELAMBRO
- EVENTUALE PROLUNGAMENTO NUOVA CICLO-PEDONALE in PONTELAMBRO
E’ stata recentemente realizzata dal Comune di Pontelambro una
alzaia ciclo-pedonale lungo il fiume Lambro che, partendo
dall’ingresso principale dei Giardini Pubblici "GIOSIA ZAPPA",
risale e costeggia il fiume per circa 300 mt.
L’area è,dal punto di vista naturalistico, ancora piuttosto intatta
(avvistamento di ardeide), e una barriera in legno a vista
protegge efficacemente da eventuali cadute in acqua, senza
essere troppo sgradevole alla vista.
Non c’è uscita a monte.
Dato che il punto di partenza di questa ciclo-pedonale coincide con
il punto di partenza della nostra ciclabile, può fungere da
eventuale prolungamento della medesima.
INTERVENTI MIGLIORATIVI : Sistemazione della piazzola che si trova
alla fine del tratto ciclo-pedonale, con eventuale posa di un paio
di panchine e un cesto porta-rifiuti.

1° TRATTO dal PUNTO DI PARTENZA (Giardini Pubblici GIOSIA ZAPPA")
al PONTE STRADALE SUL LAMBRO (Via A. Volta)
La nostra Pista Ciclabile parte dallo spiazzo sul Lambro
recentemente realizzato nei pressi
del’ingresso principale dei Giardini Pubblici "GIOSIA ZAPPA".
Vogliamo quindi seguire il Fiume lungo il suo lato sinistro
orografico.
Questo tratto non ha attualmente alzaie esistenti percorribili.
Tuttavia tra la rete che delimita i Giardini Pubblici ed il Lambro,
esiste uno sbarramento in cemento, che possiamo quasi definire una
"alzaia artificiale", realizzata probabilmente per creare un
canaletto laterale di deflusso delle acque del fiume (Roggia
Molinara).
Questa "alzaia artificiale" parte molto stretta per poi, mano a mano
allargarsi, termina nei
pressi del Ponte Stradale di Via A. Volta
Il tratto iniziale, più stretto, è infestato da arbusti, mentre il
tratto terminale, più spazioso, è tenuto a giardinetto ben curato
(forse proprietà privata?).

2' TRATTO: dal PONTE STRADALE SUL LAMBRO (Via A. Volta) a VIA
MASCAGNI (Confine con Erba)
In questo tratto si potrebbe sfruttare la strada carrozzabile
esistente (Via Geret al Lambro), che ha il vantaggio di essere a
bassa intensità di traffico.
OPZIONE 1) Sfruttare la strada esistente, delimitando la Pista
Ciclabile con della segnaletica orizzontale (Norme Europee): una
striscia gialla sul lato destra della carreggiata e simbolo dipinto
sull'asfalto.
Il guard-rail metallico gia' esiste sul lato destro e può fungere
benissimo da barriera anti-caduta nel fiume.
OPZIONE 2) Pochi metri dentro Via Geret al Lambro, si potrebbe
creare uno scivolo in discesa che raggiunge un terrazzino
pro-esistente, un paio di metri sotto al livello della strada.
Si potrebbe far correre la Pista Ciclabile lungo questo terrazzino,
che necessita però di un notevole lavoro di spianamento e, in alcuni
punti, di allargamento.
Inoltre esso si interrompe dopo circa 200 mt., obbligandoci a
risalire sulla strada carrozzabile o a scendere verso il letto del
fiume.
Occorrerebbe necessariamente una barriera anticaduta ex-novo .
N.B. = Ne risulta che l'Opzione 2) é economicamente molto più
costosa della Opzione 1).
Inoltre a breve distanza una dall'altra esistono 3 piccole chiuse
con grata in ferro, che interrompono la continuità di questa "alzaia
artificiale".
0PZIONE 1) La Pista Ciclabile potrebbe correre sopra questa "alzaia
artificiale", soluzione che comporterebbe notevoli lavori di
sistemazione :
- collegare la piazzola di partenza con l’alzaia artificiale (es:
uno scivolo di pochi metri) ;
- allargare il tratto iniziale della alzaia artificiale ;spianarla e
renderla agibile ;
- superare con dei ponticelli le 3 piccole chiuse esistenti ;
- creare una risalita di un pochi metri nel tratto terminale, per
poter uscire sul Ponte Stradale di Via A. Volta.
OPZIONE 2) Coprire la Roggia Molinara con le travi, o comunque non
in maniera definitiva, in modo da potervi transitare sopra in
bicicletta.
Resta invariata la necessità di realizzare due scivoli, uno in
discesa e uno in risalita, per poter accedere a questo tratto di
Pista Ciclabile.
In entrambe le soluzioni, sarà necessario realizzare una barriera
protettiva sul lato destro della Pista.
L'attraversamento della strada carrozzabile avverrà tramite
segnaletica apposita come prevista dalle Norme Europee in fatto di
Piste Ciclabili (es.: una particolare colorazione dell'asfalto che
segnala che in quel punto possono attraversare dei ciclisti).
All'altezza del deposito delta Ditta "I.C.R.", la strada asfaltata
devia verso sinistra, mentre noi proseguiamo costeggiando il Lambro,
lungo una strada sterrata.
Poco oltre incrociamo Via Mascagni, quindi si entra nel territorio
di competenza del Comune di Erba.
In questa zona, un piccolo spiazzo sterrato esistente sulla destra
potrebbe divenire un'area
di sosta per i ciclisti.
Basterebbe porre un tavolo in legno con panche, una cartina fissa su
palo, un cesto porta rifiuti e (sarebbe il massimo!!!) una
fontanella di acqua potabile.

COMUNE di ERBA
3° TRATTO: da VIA MASCAGNI (ERBA) al PONTE F.N.M. SUL LAMBRO
Giunti all'altezza'di VIA MASCAGNI, entriamo nel territorio di
competenza del Comune di Erba.
Siamo impossibilitati a proseguire lungo l'alzaia del Lambro in
quanto esiste un cancello che delimita una proprietà` privata e
l'alzaia (forse ancora in minima parte esistente) è impercorribile.
La soluzione e' aggirare l'ostacolo, immettendoci in Via Mascagni e
seguendola fino all'altezza del passaggio a livello della stazione
F.N.M. di LEZZA-CARPESINO.
OPZIONE 1) Via Mascagni è adatta al passaggio della Pista Ciclabile
in quanto si trova in una zona a prevalente vocazione industriale ed
il traffico automobilistico risulta limitato ad un paio di
abitazioni ed alcune ditte.
Per un piu' sicuro transito dei ciclisti, occorre naturalmente della
segnaletica verticale (cartelli "PISTA CICLABILE" e "ATTENZIONE
CICLISTI") e della segnaletica orizzontale (striscia gialla di
delimitazione della P.C. sul lato destro e simbolo dipinto
sull`asfalto).
Giunti all'altezza della stazione F.N.M. LEZZA-CARPESINO, a circa 10
mt. dal passaggio a
livello, lasciamo Via Mascagni e svoltiamo a destra, immettendoci in
una strada sterrata che ci riporta verso l`argine del Lambro.
Alcuni cartelli segnalano "Proprieta' Privata" e "Divieto di
Accesso" e questo e' l'unico interrogativo circa la reale
possibilità di utilizzo di questo tratto.
Dopo una curva a sinistra ed un tratto di rettilineo, sbuchiamo in
un prato.
Qui non esiste alzaia, mentre alcuni alberi ed arbusti ci separano
dal letto del fiume.
OPZIONE 1) L`unica soluzione possibile, in questo tratto, sarebbe la
creazione di un nastro di terra battuta (macadan) ad uso esclusivo
di pedoni e ciclisti.
Almeno per il tratto iniziale, risulta superflua l'installazione di
una barriera anti-caduta nel Lambro, in quanto la fitta vegetazione
crea una barriera naturale.
A circa 100 mt. dal ponte della Ferrovie Nord Milano sul Lambro,
emerge dal terreno il nastro di cemento del collettore fognario, e
rimane scoperto fin sotto il ponte stesso.
Il collettore potrebbe fungere da "Pista Ciclabile", essendo largo a
sufficienza per il
passaggio di una bicicletta o di un paio di persona a piedi
affiancate.
In questo caso si renderebbe necessaria l`installazione di solide
barriere anti-caduta sia a
destra che a sinistra perché, data l'altezza del collettore da
terra, una eventuale caduta
avrebbe effetti disastrosi.
Giunti all'altezza del ponte ferroviario, proseguire con la Pista
Ciclabile lungo il collettore e' impossibile in quanto non c'e'
sufficiente distanza tra il collettore e le strutture metalliche del
ponte per il transito di una persona in bici o a piedi.
OPZIONE 1) Per transitare sotto al ponte occorrerebbe abbandonare il
collettore e fiancheggiarlo sulla destra, creando un nastro di terra
battuta e una barriera anti-caduta.
Sottopassato il ponte, occorre risalire al livello stradale creando
una salita artificiale.

4° TRATTO: dal PONTE F.N.M. SUL LAMBRO al PONTE STRADALE di VIA
LEOPARDI
Una volta sottopassati al ponte delle F.N.M., ci veniamo a trovare
in VIA HAYEZ (zona area
ex-Fugini).
A questo punto sarebbe molto più conveniente che la Pista Ciclabile
potesse proseguire sul
lato destro orografico del fiume, anzichè sul lato sinistro (come
era avvenuto sino a
questo punto del percorso).
Sul lato destro orografico esiste infatti una comoda e ampia alzaia
in terra battuta, chiusa
al traffico automobilistico, che sarebbe l'ideale per il transito
esclusivo di biciclette e
pedoni.
L'unico intervento necessario sarebbe una barriera anti-caduta sul
lato sinistro della
strada.
Il problema principale, tuttavia, resta nel "come" realizzare
l'attraversamento del fiume
Lambro.
Le soluzioni possibili sono due:
OPZIONE 1) Realizzare un ponte-passerella sospeso da lato a lato,
largo a sufficienza
per il transito di almeno una bicicletta per volta, adeguatamente
protetto contro le cadute.
OPZIONE 2) Realizzare un attraversamento direttamente nel letto del
fiume.
L'opzione 1) presenta l'inconveniente, di un costo di realizzazione
molto alto, mentre
l`opzione 2) presenta minime possibilità' di realizzazione.
Giunti al Ponte Stradale di VIA LEOPARDI, si potrebbe realizzare
l'attraversamento di Via
Leopardi can dell'apposita segnaletica orizzontale e verticale (come
gia' precedentemente
descritta).

5° TRATTO: dal PONTE STRADALE di VIA LEOPARDI al PONTE STRADALE di
VIA LECCO
Una volta attraversata Via Leopardi, conviene proseguire con la Pista
Ciclabile sempre lungo
il lato destro orografico, utilizzando VIA GIOSUE' CARDUCCI, che è a
bassa intensita' di
traffico.
Unico accorgimento per la sicurezza dei ciclisti sarebbe la
delimitazione della P.C. con una
striscia gialla dipinta sull'asfalto e della segnaletica verticale.
Alla fine di ' Via G. Carducci, all'altezza dell'ex Pasticceria
Nuvola Rossa, occorre
attraversare la strada (VIA LECCO) e portarsi con le bici nuovamente
sul lato sinistro
orografico del fiume, in quanto sul lato destro non ci sono
possibilita' di transitare in
bici in condizioni di sicurezza.
L'attraversamento di Via Lecco e' sicuramente piu` problematico
degli attraversamenti
precedenti, in quanta c'e' sempre molto traffico e c'e' un semaforo
sul ponte stesso.
Tuttavia con una adeguata segnaletica, magari con l`ausilio dei
semafori esistenti e
mettendo dei cartelli che raccomandano cautela ai ciclisti, e'
possibile ridurre al minima i
rischi.

6° TRATTO: dal PONTE STRADALE (Via Lecco) al PONTE STRADALE (Viale
Resegone)
Una volta attraversata VIA LECCO, proseguiamo imboccando VIA DELLA
LIBERTA'.
Anche questa strada è a bassa intensità di traffico perch6 vi
transitano solo i residenti.
Gli unici eventuali interventi necessari consistono nella barriera
anti-caduta e nella
segnaletica apposita.
Alla fine di VIA DELLA LIBERTA', all'altezza del ponte stradale di
VIALE RESEGONE, occorre
attraversare un'altra arteria molto trafficata, la Strada
Provinciale 639.
Anche qui occorrerà predisporre tutta la segnaletica apposita, sia
orizzontale che
verticale, per rendere il piu' sicuro possibile l'attraversamento.

7° TRATTO: dal PONTE STRADALE (Viale Resegone) all' IMMISSIONE DEL LAMBRO
nel Lago di Pusiano)
Proseguiamo sempre sul lato sinistro orografico, restando in VIA
DELLA LIBERTA'. Un
guard-rail sul lato destro esiste già e la strada è asfaltata sino
al Centro Sportivo
Lambrone.
Gino a qui, basterebbe intervenire solo con la delimitazione della
Pista Ciclabile con una
striscia gialla sull`asfalto; dal Centro Sportivo in poi esiste solo
uno stretto sentiero
sull'alzaia.
Il sentiero giunge sino al capolinea della nostra Pista Ciclabile,
ossia alla immissione del
Lambro nel Lago di Pusiano.
Con una mountain-bike il sentiero è praticabile ma, se si vuole
renderlo agibile anche a chi
non è un virtuoso della bicicletta, occorrerebbe allargarlo un poco
e proteggere il lato
destro con la solita barriera.
Giunti al Lago di Pusiano, dove già esiste uno slargo naturale,
sarebbe bello poter
attrezzare il punto di arrivo della Pista Ciclabile con delle
attrezzature per la sosta (un
paio di panchine, un cesto portarifiuti) ed un cartellone
illustrativo (per esempio con
delle informazioni sul Lambro, sul Lago, sui paesi che vi si
affacciano, sulla avifauna
avvistabile, ecc...).
Un attimo di sosta (il luogo è anche molto panoramico) e poi
possiamo ripercorrere al
contrario la nostra ciclabile. pagina visitata volte |