ASPARAGO SELVATICO <<< TORNA ALLE ERBE
ASPARAGO SELVATICO - Asparagus officinalis - Fam. Liliacee Descrizione: l'asparago selvatico nasce in luoghi boschivi, ha fiori giallognoli a forma di campana che possono essere appaiati o solitari. II frutto è una bacca verde della grossezza di un pisello che assume una colorazione scarlatta a maturazione avvenuta. Fiorisce da maggio a giugno. Utilizzazione: in primavera si raccolgono i giovani polloni dei quali se ne consumano gli apici. Per la raccolta è prudente proteggersi le mani per evitare le offese delle foglioline appuntite. Proprietà terapeutiche: l'asparago selvatico non trova un particolare impiego in erboristeria, benché i suoi polloni risultino diuretici, aperitivi e disintossicanti. Proprietà alimentari: eccellente risultano invece i teneri polloni al consumo alimentare e l’unico difetto che essi presentano è la difficoltà di raccolta in quanto essendo molto esili occorre tempo per metterne assieme una quantità apprezzabile. Oltre per confezionare minestre e risotti, le cime dell’asparago selvatico possono essere consumate cotte con uova fritte spruzzate da parmigiano. Come verdura consigliamo questa semplice ricetta: Ingredienti: 300 gr di asparagi selvatici; 50 gr di olio di oliva, aceto, pepe, sale quanto basta. Scelti i polloni più teneri, si legano in piccoli mazzetti e si fanno bollire nell’acqua al pari dei compagni più celebri. Come le punte inteneriscono si levano, si condiscono e si servono in tavola con uova di fattoria bollite e pane grattugiato. Particolarmente prelibata è la ricetta che li vede sposati al riso. Ingredienti: 400 gr di riso Vialone Nano, 300 gr di cime d’asparago, 1 etto di burro, 1 litro di brodo circa; 1 cucchiaio di olio di oliva; 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 1/2 pugno di prezzemolo; sale e parmigiano a piacere. Tagliate a fettine le cime fin dove sono tenere, si fanno soffriggere con burro, olio, aglio, prezzemolo e cipolla tritata finemente. Con il resto degli asparagi si prepara un brodo vegetale facendoveli bollire per una mezz’ora. Allorché il soffritto prende ad indorare, aggiungeremo la metà del brodo di asparagi e, quando bolle, il riso che terremo costantemente inumidito con successive aggiunte. Cinque minuti prima che la cottura sia ultimata si condisce col resto del burro e il parmigiano
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