ASSENZIO - Artemisia absinthium
- Fam Compositae
Descrizione: diffuso dal mare alla collina e sotto varie specie
tra le quali ricordiamo la gentile o assenzio romano e l’assenzio
selvatico,
l’assenzio predilige i luoghi incolti, sassosi, asciutti
e non disdegna i margini delle strade e i muri diroccati. La pianta
ha uno sviluppo cespuglioso con steli fiorali eretti e ramificati
che possono raggiungere e superare il metro d’altezza. Le foglie,
ricoperte di una sottilissima peluria, sono finemente laciniate e
presentano una colorazione verdastra sulla pagina superiore e
biancastra su quella inferiore. I fiori, molto piccoli di colore
giallino sono riuniti in pannocchie terminali; la fioritura avviene
da luglio a settembre.
Utilizzazione: a scopo terapeutico si utilizzano le foglie e
le sommità fiorite, mentre a scopo alimentare si può utilizzare la
pianta intera. Nel caso si utilizzi la pianta secca la raccolta si
effettua al secondo anno asportando con le forbici le sommità
fiorite che vengono essiccate dopo averle appese ad asciugare in
fasci lenti in un luogo bene areato.
Proprietà terapeutiche: questa pianta dal sapore amarissimo è un
potente digestivo e un ottimo aperitivo, consigliato soprattutto per
chi ha la digestione laboriosa e il fegato pigro. Efficace nei
deperimenti organici, è pure un buon vermifugo e favorisce il flusso
mestruale.
Per chi soffre di inappetenza si consiglia di porre i o 2 rametti
della pianta a macerare per un giorno in una bottiglia di acqua
fredda e di prenderne due bicchierini prima dei pasti principali.
Per le digestioni difficili si consiglia di far sbollentare un
cucchiaino di droga in un quarto di litro di acqua bollente per un
minuto e berne una tazza mezz’ora dopo i pasti principali. In ogni
caso non bisogna abusare di questo vegetale che deve essere
particolarmente evitato dalle donne in gravidanza.
Proprietà alimentari: le proprietà alimentari dell’assenzio sono
assai ridotte a causa del sapore amarissimo che solo pochi
sopportano. Più importante il suo impiego in campo liquoristico dove
si fa notare come una delle erbe fondamentali per la confezione dei
vermouth e di altri liquori con retrogusto amarognolo. Forniamo la
ricetta del liquore d’assenzio, un eccellente digestivo da consumare
nelle dosi di mezzo bicchierino scarso due volte al giorno mezz’ora
dopo i pasti principali.
Dosi per un litro di liquore: 8 gr di assenzio, 3 gr di menta
piperita, 40 gr di anice, 40
gr di finocchio, 30 gr di mandorle amare, 15 gr di coriandolo, 500
gr di alcool a 950, 500 gr di acqua, 300 gr di zucchero.
Preparazione: dopo aver pestato le spezie in un mortaio di
marmo, si pongono a macerare nell’alcool in un vaso di vetro
ermeticamente chiuso per una settimana, trascorso questo periodo si
aggiunge lo zucchero disciolto nell’acqua, si amalgama perfettamente
il tutto mescolando bene e si lascia riposare per un altro giorno,
quindi si filtra e si imbottiglia inceralaccando. Trascorsi 5-6 mesi
il liquore potrà essere consumato come ottimo aperitivo o eccellente
digestivo.
Un liquore d’assenzio di sapore più intenso e di più facile
preparazione si ottiene mettendo in in fusione una manciata di
foglie e fiori in una bottiglia di grappa secca ad alta gradazione.
Anche in questo caso i/liquore andrà sorseggiato in piccole dosi
prima o dopo i pasti, vuoi come aperitivo o come digestivo. Per
stornare un p0’ il sapore amarissimo, potremo aggiungere all’infuso
qualche buccia di mandarino o arancia (solo la parte gialla). Si
tenga presente che i liquori di assenzio vanno consumati
saltuaria-mente e in minime quantità in quanto possono causare
pericolose intossicazioni all’organismo.
Ricordiamo, infine, che fasci di assenzio essiccati posti vicino a
porte e finestre, tengono lontane zanzare, mosche e tafani.