CRESCIONE - Nasturtium officinale -
Fam. Crocifere
Descrizione: questa pianta cresce dalla pianura tino alla bassa
montagna attestandosi nei luoghi ricchi di acqua limpida e pulita,
ai bordi delle fontane e attorno alle pozze. Pianta perenne
raggiunge
un’altezza massima di 50 cm, presenta un fusto spigoloso,
cavo all’interno. Le foglie di un colore verde brillante sono
composte, i fiori bianchi sono raccolti in grappoli, il frutto è una
siliqua. I rami del crescione strisciano sull’acqua e radicano
all’altezza dei nodi inferiori.
Utilizzazione: del crescione si utilizzano le foglie e la
parte aerea della pianta. La raccolta avviene in primavera
asportando i rametti non ancora fioriti. La pianta va consumata
fresca, in quanto l’essiccazione e la cottura ne distruggono i
principi attivi.
Proprietà terapeutiche: pianta ricca di vitamina C, A, E e B,
il crescione è elogiato dagli erboristi che ne apprezzano le virtù
depurative, diuretiche, nonché per l’apporto di vitamine e sali
minerali. A scopo terapeutico è particolarmente efficace nei casi di
litiasi biliari, nell’idropsia, nei reumatismi, nelle disfunzioni
renali e nelle affezioni polmonari in genere. Per tutti questi
motivi si consuma un cucchiaio di succo fresco di crescione prima
dei pasti principali. Lo stesso succo di crescione strofinato un
paio di volte al giorno sul cuoio capelluto previene la caduta dei
capelli, mentre se al succo si unisce un cucchiaio di lievito di
birra ed uno di miele si forma una pasta che applicata sul viso
combatte acne, macchie e lentiggini.
Impiego alimentare: in cucina il crescione viene utilizzato
fresco per confezionare insalate unitamente ad altri vegetali come
sedano e cipolla. Una insalata di crescione costituisce una carica
vitaminico-minerale eccezionale, oltre che essere un depurativo
organico di prima qualità. Il crescione prima di essere consumato va
lavato accuratamente a lungo in acqua corrente.
Forniamo di seguito la ricetta delle frittelle al crescione.
Ingredienti: 400 gr dl farina 00, 3 uova, 2 pugni di
crescione d’acqua tritati, 30 gr di lievito di birra, un pizzico dl
sale, i bicchiere di latte; olio di oliva quanto basta per
friggere, zucchero vanigliato a piacere.
Sbattete le uova con lo zucchero e versatevi sopra i/latte e un
pizzico di sale. Aggiungete il crescione dopo averlo tritato
finemente, e quindi unite il lievito e la farina amalgamando
perfettamente e lasciate riposare una mezz’ora. In una padella
portate ad ebollizione l’olio e versatevi dentro l’impasto a
cucchiaiate. Allorché le frittelle saranno perfettamente dorate,
estraetele con una schiumarola, asciugatele su carta e a piacere,
spolveratele con zucchero vanigliato.