FINOCCHIO SELVATICO - Foenicolum
vulgare - Fam ombrellifere
Descrizione: Pianta perenne, il finocchio selvatico abbonda
sulle colline solatie e asciutte. Molto rustico presenta un
fusto
eretto che si suddivide in molti rami fino a raggiungere altezze
anche di due metri. Le foglie, finemente divise, alla base avvolgono
il fusto con una larga guaina, I fiori, gialli, sono raccolti in
ombrelle e fioriscono in estate. La varietà dolce è quella
commercializzata della quale si consumano le guaine carnose.
Utilizzazione: del finocchio selvatico si utilizzano i fusti
carnosi e i semi. I primi sono consumati freschi sotto forma di
verdure, i secondi possono essere utilizzati sia per condire cibi o
preparare infusi, sia per estrarre essenze e preparare liquori.
Proprietà terapeutiche: ai semi di finocchi o si
attribuiscono proprietà galattofore e emmenegoghe, ossia favoriscono
la secrezione lattea e il flusso mestruale. Attivano inoltre gli
organi digestivi, calmandone gli spasmi e impedendo la putrefazione
delle feci. Ancora facilitano l’espulsione dei gas intestinali. Le
foglie carnose, o fusti, come dir si voglia, dimostrano invece
proprietà diuretiche e depurative. Nel caso di gonfiore ai seni si
fanno bollire un cucchiaio di foglie sminuzzate in 250 gr di acqua
per qualche minuto lasciandole in infusione per altri 6-7 minuti.
Quindi si filtra e si unisce ad un infuso di malva ottenuto nello
stesso modo e si applica a mò di cataplasma sulla parte dolente.
Nel caso di cattiva digestione aerofagia o nausee, si mette in
infusione un cucchiaino di semi in 250 gr di acqua bollente e se ne
consumano due tazze al di dopo i pasti principali. Infine tritando i
semi di finocchio e mescolandoli intimamente ad una parte uguale di
argilla verde ventilata si ottiene un dentifricio rinforzante delle
gengive.
Proprietà alimentari: in cucina il finocchio selvatico
apporta un tocco di rusticana genuinità, tanto che molti buongustai
tengono segreti i luoghi dove le piante allignano per sfruttarle per
i loro condimenti. I suoi semi, oltre che essere usati in
pasticceria, servono a confezionare un liquore che prenderete nelle
dosi di mezzo bicchierino un’ora dopo i pasti come digestivo. Ecco
le dosi per circa un litro di liquore.
Ingredienti: 15 gr di semi di finocchio selvatico, 10 gr di semi di
anice, 10 gr di semi di cumino, 10 gr di semi di coriandolo, 120 gr
di alcool a 950, un litro di buon vino bianco secco, 50 gr di
zucchero.
Preparazione: dopo aver pestato in un mortaio le droghe,
lasciatele macerare per tre settimane nell’alcool in un vaso di
vetro ermeticamente chiuso. Agitate di tanto in tanto e trascorso il
periodo prescritto filtrate ed aggiungete il vino bianco nel quale
avrete fatto disciogliere i 50 gr di zucchero. Amalgamate il tutto,
fatte riposare mezza giornata ed imbottigliate.
Ora la ricetta delle penne al finocchio Ricetta: 400 gr di penne, 4
filetti di acciuga, i spicchio di aglio, 100 gr di finocchio
selvatico (foglie), olio di oliva quanto basta. Dopo aver lavato e
diliscato le acciughe, sminuzzatele e riscaldatele debolmente in una
casseruola unitamente a 50 gr di olio di oliva e lo spicchio d’aglio
fino a scioglierle. Unite il finocchio selvatico che avrete
precedentemente tritato con cura e fatelo appassire nella casseruola
con gli altri ingredienti mescolando omogeneamente. Ora lessate le
penne in acqua salata, scolatela e conditela col sugo preparato in
precedenza. Completate con una spruzzata di pepe.
Ricordiamo ancora che i semi di finocchio trovano un ampio uso in
cucina. Essi possono essere impiegati per insaporire pane e focacce,
salse, minestre, pesce, carni, nonchè aromatizzare panna e yogurt. I
semi si raccolgono in estate da agosto fino alla fine di settembre,
mentre se si intende utilizzare il gambo avremo l’accortezza di
raccoglierlo prima della fioritura per evitare che sia troppo
fibroso