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MALVA                                                      <<< TORNA ALLE ERBE

Malva - Malva silvestris - Fam. Malvaceae
Descrizione:
pianta comunissima si rinviene con facilità nei luoghi erbosi, lungo i
sentieri, tra le macerie, dal piano al mare fino alla zona submontana. La malva silvestre (ne esiste una varietà domestica più grande utilizzata a scopo ornamentale) è una pianta erbacea biennale con steli ramificati ed eretti, alta talvolta anche fino a un metro con foglie alterne e palmate che si riconoscono facilmente per i 5 o 7 lobi caratteristici. Se ciò non bastasse ad identificarla, ci si può affidare ai fiori di un bellissimo colore rosa tenue o rosa violetto, piuttosto grandi con 5 petali bilobati che nascono presso l’ascella fogliare. La fioritura va da aprile a settembre.
Utilizzazione: della malva si può utilizzare praticamente tutta la parte aerea, esclusi i fusti più grossi. A scopo terapeutico il momento ideale di raccolta è sul finire della primavera, ossia all’inizio della fioritura. Foglie e fiori vanno essiccati in luogo ombroso. A scopo alimentare si utilizzano sia le foglie che i teneri germogli.
Proprietà terapeutiche: scrivere sulle proprietà terapeutiche della malva significa parlare di una delle piante più celebri e utilizzate fin dall’antichità dall’uomo per guarire i suoi mali. Qui ci limitiamo a ricordare le proprietà emollienti, calmanti, espettoranti, rinfrescanti. Ottima nelle infiammazioni gengivali e in quelle di tutto l’apparato orale, purifica pure l’intestino e le vie urinarie. La malva si può usare anche sotto forma di applicazioni locali su parti del corpo stanche o irritate ed è eccellente anche per lavaggi vaginali per combattere le perdite bianche delle donne. Per uso interno consigliamo la ricetta base che prevede l’infuso di un paio di cucchiai di foglie o un solo cucchiaio di fiori in una tazza d’acqua bollente. Bisogna tener presente che la malva, grazie pure alla sua tollerabilità, deve essere presa giornalmente con costanza.
Proprietà alimentari: sono tante e valide le proprietà terapeutiche della pianta che spesso ci si dimentica che la malva è pure un’eccellente pianta alimentare. Il sapore leggermente dolciastro la rende verdura gradevolissima per confezionare risotti rinfrescanti. Mescolare alle verdure qualche foglia di malva tagliuzzata, arricchisce quest’ultime di proprietà salutari. Ottimo sarebbe pranzare accompagnando le pietanze con tè di malva, tutto l’organismo trarrebbe grande giovamento da questa sana abitudine alimentare. Ecco di seguito la ricetta per un risotto alla malva.
Ricetta: mettete per qualche minuto due manciate di foglie fresche di malva tritate mediamente in un soffritto di cipolla. Appena le foglie appassiscono aggiungete brodo caldo di manzo magro e come il condimento bolle fate cuocere il riso, aggiungendo, se sarà necessario piccole quantità di brodo caldo per perfezionare la cottura. Prima di servire aggiungete parmigiano a volontà, mescolate per un minuto, quindi servite.
Una minestra di malva di gusto delicato si ottiene cuocendo le seguenti verdure.
Ingredienti: due belle mandate di cime di malva fresche, 1/2 chilo di patate, 1 cipolla, 1 carota, una manciata di prezzemolo, olio di oliva, pepe, sale, acqua quanto basta.
Dopo aver lavate perfettamente, tagliuzzate le verdure e mettete a cuocere in acqua sufficiente a ricoprirle per circa 40 minuti. Trascorso questo periodo passate il tutto in un tritaverdure. Bollire ora in questo eccellente brodo vegetale pasta o riso (migliore la combinazione col riso) e servite condendo con un cucchiaio di olio di oliva crudo.
Una variante alla suddetta ricetta consiste nell’inzuppare la minestra con crostini ci pan carrè fritti in olio di oliva da usare in luogo della pasta o del riso.

 

 

 

 

 

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