MELISSA - Melissa officinalis -
Fam. Labiate
Descrizione: molto conosciuta anche con i nomi di Erba limona o
Cedronella, la Melissa è una pianta comune dei luoghi
freschi e
ombrosi. Si rinviene con una certa frequenza lungo le siepi, le
strade, i boschi e i fossati dal mare fino alla collina. Ha foglie
con di lungo picciolo, lucide sulla pagina superiore e dotate di
peluria. Fiorisce durante l’arco dell’estate producendo fiori
bianchi-giallastri che possono essere anche debolmente punteggiati
di rosa e violetto.
Utilizzazione: a scopo terapeutico si raccolgono le foglie in
primavera e estate, mentre le estremità fiorite si raccolgono in
estate. La droga viene fatta essiccare all’ombra e conservata in
vasi chiusi. A fini alimentare si usano per solito le foglie e gli
apici freschi, ma si può usare come di aroma anche la pianta
essiccata e polverizzata.
Proprietà terapeutiche: alla Melissa vengono riconosciute proprietà
calmanti, toniche e stomatiche. Il suo piacevole profumo, unitamente
a queste virtù, ne fa un’erba ideale per miscele vegetali. E
comunque indicata in tutte quelle malattie a cui succedono
indebolimenti, languori. Ottimo il suo impiego anche nei casi di
isterismo, vertigini, mal di capo e nelle situazioni in cui il
sistema nervoso centrale richiede un calmante. A questi scopi si
utilizza l’infuso ponendo due cucchiaini di droga a sbollentare per
un minuto in una tazza d’acqua bollente. Consumare mediamente 2 o 3
tazze al giorno.
Impiego alimentare: vegetale prettamente aromatico, la
melissa in cucina trova impiego nella confezione di insalate di
stagione e come aromatizzante di carni e pesce. Le foglie fresche,
inoltre, conferiscono alle frittate un sapore particolare, molto
gradito. Più importante l’utilizzazione della Melissa nella
confezione di liquori tra i quali è celeberrimo è l’Acqua di
Melissa, di cui forniamo di seguito la ricetta.
Ingredienti: 20 gr di foglie di melissa fresca, 3 chiodi di
garofano, 3 gr di noce moscata, 3 gr di cannella in canna, la scorza
di un limone grattugiata (solo la parte gialla), 500 gr di alcool a
900, 500 gr di acqua. Fatti bollire gli ingredienti per 4-5 minuti
nell’acqua, si aggiunge l’alcool e si pone a macerare il tutto per
venti giorni in un luogo assolato dentro un vaso di vetro
ermeticamente chiuso. Trascorso il tempo prescritto si filtra e si
conserva inceralaccando in piccole bottiglie al riparo della luce.
Uso: mezzo bicchierino al giorno spartito in due volte prima dei
pasti, magari allungato con una dose eguale di acqua. Il liquore è
particolarmente efficace nei casi nevrastenia e vomito nervoso.
Per chi ama i gusti semplici ecco invece la ricetta per confezionare
un’eccellente grappa alla melissa
Ricetta: si pongono a macerare per una settimana alcuni apici
di melissa con foglie in 250 gr di grappa secca, trascorso questo
periodo si aggiungono altri 750 di grappa dentro i quali avrete
fatto disciogliere a bagnomaria 5 cucchiaiate di miele.
Imbottigliate (la melissa può rimanere anche nella bottiglia) e
sorbitene mezzo bicchierino mezz’ora prima di coricarvi.
Di seguito la ricetta del meno celebre Grand Chartreuse.
Ingredienti: 10 gr di melissa fresca, 5 gr di issopo, 3 gr dl
angelica radice fresca, 1/2 bastoncino di cannella, 1/2 gr di macis;
1/2 gr di semi di finocchio, i gr di coriandolo, i
chiodo di garofano, 250 gr di zucchero, 500 gr di alcool a 950, 300
gr di acqua distillata.
Dopo aver pestato le droghe in un mortaio di marmo, mettetele a
macerare nell’alcool dentro un vaso di vetro ermeticamente chiuso,
per una quindicina di giorni agitando ogni tanto. Preparate quindi
uno sciroppo sciogliendo a fiamma dolce lo zucchero nell’acqua e
unitelo a freddo all’in fusione alcolica. Lasciate riposare un paio
di giorni, filtrate e imbottigliate chiudendo con ceralacca. Questo
classico liquore è stato creato dai frati benedettini ed è
tradizionalmente conosciuto come “Liquore di Francia”. Esso sposa al
sapore gradevolissimo valide proprietà digestive.
In conclusione ricordiamo che le foglie di melissa essiccate possono
essere opportunamente impiegate per aromatizzare il tè.