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ORTICA                                                      <<< TORNA ALLE ERBE

ORTICA - Urtica dioica - Fam. Urticacee
Descrizione:
chi non conosce l'ortica? Volenti o nolenti tutti siamo stati costretti a misurarci con le sue foglie opposte, cuoriformi, aguzze e seghettate, ricoperte di un acido urticante. I suoi piccoli fiori verdi sono di due tipi e stanno in spighe pendenti
ascellari. I frutti sono dei piccoli acheni. Fiorisce durante l'arco dell'estate.
Utilizzazione: a scopo terapeutico si utilizza la pianta intera, a scopo alimentare si
colgono le cime tenere. L'apparato radicale si raccoglie a fine estate e dopo averlo essiccato al sole si conserva in sacchetti di carta. La parte aerea si raccoglie durante tutta la fase vegetativa, si essicca all'ombra e si conserva in sacchetti di carta o contenitori di vetro. Poco usati i semi.
Proprietà terapeutiche: fin dall'antichità l'ortica è una delle piante più usate in erboristeria. Tra le molte proprietà del vegetale ricordiamo quella di regolatore intestinale e soprattutto quella depurativa del sangue. L'ortica infatti facilita l'eliminazione delle scorie accumulate nel sangue e quindi il suo consumo combatte gotta, artriti e calcoli. Inoltre combatte i catarri bronchiali ed arresta le emorragie. A questi fini si utilizza l'infuso di ortica ottenuto facendo sbollentare per un minuto un cucchiaio di foglie essiccate in una tazza d'acqua bollente e lasciandole riposare un quarto d'ora prima di consumare.
Impiego: 3-4 tazze al giorno. L'ortica è impiegata anche per prevenire ed arrestare la caduta dei capelli. Ecco al proposito una ricetta:
Ingredienti: 250 gr di radici, 20 gr di rosmarino, 20 gr di peperoni. Si fanno bollire per alcuni minuti le droghe in un litro d'acqua unitamente a 400 gr di aceto, si filtra per tela e si lascia raffreddare prima di conservare in una bottiglia.
Uso: lavare i capelli con questa lozione la sera prima di coricarsi e sciacquarli il mattino seguente con acqua.
Impiego alimentare:
in cucina la cipolla trova un impiego assai vasto grazie alla bontà dei suoi giovani apici. Di sapore delicato sovente superiore a quello di molte verdure commercializzate, con questo pungente vegetale si possono preparare passati rinfrescanti, minestre e perfino ripieni. Combinata con altre verdure forma gusti eccellenti: ottima la combinazione con tenere foglie di parietaria. Tra gli impieghi più celebrati ricordiamo i risotti all'ortica, una specialità per palati delicati, per la preparazione confronta quanto scritto a proposito del riso alla malva. Di seguito forniamo una ricetta alternativa, degna della migliore cucina vegetariana: orzo con ortiche primaverili.
Ricetta: dopo aver bene lavato 200 gr di orzo, lasciatelo in ammollo nell'acqua per un giorno e fatelo bollire in una pentola contenente circa il triplo d'acqua rispetto al suo volume. Ad ebollizione raggiunta salate e lasciate cuocere a fuoco lento sino al completo assorbimento dell'acqua (da una a due ore a seconda del tipo di orzo). Frattanto a parte saltate nell'olio un paio di cipolle affettate assieme a 200 gr di tenere foglie d'ortica fresche ben lavate. Aggiungete le verdure all'orzo quando questo è a circa tre quarti cottura e finite di cuocere. Prima di servire lasciate riposare un poco, anche per facilitare l'assorbimento da parte dell'orzo di eventuale acqua di eccesso. Gusterete un piatto dal sapore delicato e dalle ottime proprietà rinfrescanti.
Diamo di seguito la ricetta per il risotto all'ortica.
Ingredienti: 2 manciate di germogli teneri d'ortica, brodo di pollo leggero sufficiente per coprire il riso, riso via, Ione nano per quattro persone, 1 cipolla piccola, una noce di burro, olio d'oliva e sale quanto basta, parmigiano a piacere.
Scelte due belle manciate di germogli freschi d'ortica si lavano accuratamente e si mettono in un soffritto dove precedentemente avremo fatto rosolare una cipolla tagliata finemente con un po' d'olio d'oliva e la noce di burro. Appena le foglie sono scottate si aggiunge brodo caldo e si porta ad ebollizione. Quindi si versa il riso avendo cura di aggiungere, nel caso fosse necessario, piccole quantità di brodo c aldo, portando il tutto a perfetta cottura. Si serve spolverando con parmigiano (a piacere).

 

 

 

 

 

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