ROSA CANINA - Rosa canina - Fam.
Rosacee
Descrizione: abbiamo inserito tra le erbe questo frutice a fusto
grosso e corto dotato di numerosi rami semplici coperti di aculei
duri rivolti verso il basso, per la frequenza con la quale si
rinviene lungo le siepi e le boscaglie per
cui risulta alquanto
facile sfruttarne le proprietà terapeutiche e alimentari. I suoi
fiori carnicini, grandi e odorosi e i suoi frutti scarlatti ripieni
di acheni avvolti da peli setolosi attraggono la vista rendendone
assai facile l'identificazione anche agli inesperti. La rosa canina
fiorisce in primavera da maggio a giugno.
Utilizzazione: di questo arbusto si utilizzano i fiori e i
frutti privati dei semi. I fiori vengono raccolti in primavera prima
che si aprino, fatti essiccare rapidamente all'aria si conservano in
recipienti di vetro ermeticamente chiusi. I frutti, privati dei
semi, si essiccano al sole.
Proprietà terapeutiche: i frutti della rosa canina sono
ricchissimi di vitamina C, della quale ne contengono una percentuale
addirittura 5 volte superiore a quella nel limone. Fra le proprietà
terapeutiche ricordiamo le astringenti, rinfrescanti,
antinfiammatorie e vermifughe. A questo proposito si prepara una
tisana ponendo in infusione per alcuni minuti 10 gr di frutti
essiccati in una tazza d'acqua bollente. Questo infuso si dimostra
efficace anche nelle malattie dei reni e in quelle della vescica.
Uso: 3 tazze al giorno a stomaco vuoto. I fiori presentano invece
proprietà antisettiche, toniche e lassative.
Impiego alimentare: a scopo alimentare si possono utilizzare sia i
petali che i frutti. Mondati del calice e dei numerosi semi, i
frutti della rosa canina si prestano per confezionare ottime
marmellate e conserve, assai ricche di vitamina C e sali minerali.
Posti a macero nell'acquavite e zucchero danno un eccellente
liquore, mentre fatti seccare e tritati possono essere impiegati in
infusione come tè. Ecco la ricetta per confezionare con i petali
un'eccezionale gelatina di rose.
Ricetta: tate bollire in un litro e mezzo d'acqua,
lentamente, 3 kg di mele sbucciate e tagliate a pezzi finché la
polpa risulterà sfatta, quindi fatele scolare per 7-8 ore attraverso
una garza. Misurate il liquido scolato e aggiungete zucchero nella
proporzione di mezzo chilogrammo per ogni mezzo litro di liquido
raccolto, avendo cura di rimestare in modo che lo zucchero ed il
passato risultino perfettamente amalgamati. Ora aggiungete i petali
di rosa e fate bollire finché la gelatina prende a solidificare e
conservatela in vasi di vetro caldo che tapperete all'istante.