SALVIA DEI PRATI - Salvia pratensis
- Fam. Labiate
Descrizione: la salvia che qui trattiamo non è la salvia
officinalis coltivata negli orti che tutti conosciamo, bensì la
salvia selvatica quella che spontanea cresce nei prati incolti, sui
pendii, fra le rocce calcaree, amante dei siti soleggiati.
Pianta
assai rustica si rinviene con facilità e la si riconosce subito per
i suoi grandi fiori violacei riuniti in verticilli disposti in
grappoli. La pianta completamente ricoperta da peluria ha grandi
foglie basali picciolate, mentre il fusto è quadrangolare e
scanalato longitudinalmente. Fiorisce a primavera inoltrata e, se
falciata, ha una seconda fioritura più modesta a fine estate.
Utilizzazione: sia a scopo terapeutico che alimentare si
utilizzano le foglie. A scopo terapeutico le foglie si raccolgono
poco prima della fioritura e fatte essiccare all'ombra si conservano
in vasi di vetro.
Proprietà terapeutiche: la salvia silvestre al pari del resto
di quella officinale presenta diverse proprietà terapeutiche tra le
quali la più importante è quella di stimolare la digestione. A
questa si aggiungono funzioni toniche ed emmenegoghe. Regola le
mestruazioni, combatte i catarri di stomaco, mentre l'infuso
applicato sotto forma di compresse aiuta a guarire la pelle da
attacchi di dermatosi, piaghe e ulcere. Il semicupio è indicato ai
nevrotici e alle donne sofferenti per dolori addominali. 5 gr di
salvia polverizzata unitamente ad altrettanti di bicarbonato di
sodio e 10 di carbonato di calcio, il tutto amalgamato con argilla
verde forma un ottimo dentifricio, e combatte l'alitosi.
Proprietà alimentari: fin dall'antichità le foglie di salvia
venivano impiegate per rendere più digeribili i cibi. In particolare
le grandi foglie basali vengono raccolte ancor tenere in primavera e
possono essere consumate sia sotto forma di verdura formando
misticanze con altri vegetali, sia per insaporire minestre o
aromatizzare frittate. Forniamo di seguito la ricetta per preparare
la grappa alla salvia.
Ricetta: tate macerare in 250 gr di grappa secca ad alta gradazione
alcolica alcuni rametti di salvia fresca, per 20 giorni dentro un
vaso di vetro ermeticamente chiuso curando di agitare di tanto in
tanto. Trascorso questo periodo filtrate ed unite ad altri 750 gr di
grappa nella quale avrete disciolto 6 cucchiaiate di miele a
bagnomaria. Consumate fresca la grappa così ottenuta come tonico
nelle dosi di due mezzi bicchierini lontano dai pasti.