VALERIANELLA - Valerianella locusta
- Fam. Valerianacee
Descrizione: questa pianticella conosciuta anche col nome di
Agnellino non deve assolutamente essere confusa con la Valeriana officinalis,
pianta medicinale da usarsi con cautela. In realtà le
due piante sono molto diverse e di comune hanno semplicemente il
nome e la famiglia di appartenenza. La valerianella è una
pianticella che raggiunge al massimo i 40 cm di altezza, ha foglie
intere lanceolate, talvolta leggermente dentate. Fiorisce in
primavera emettendo piccoli fiori azzurrini-cenerognoli. È comune
dei campi, dei luoghi erbosi e spesso è coltivata a fini alimentari.
Utilizzazione: in primavera si raccolgono le foglioline tenere che
vengono consumate fresche.
Proprietà terapeutiche: la
valerianella non vanta particolari proprietà terapeutiche.
Proprietà alimentari: è indubbiamente una delle verdure più
pregiate. La tenerezza delle foglioline la rende graditissima
all'atto manducatorio, mentre il sapore delicatissimo è
gioia al palato. Oggi giorno è assai coltivata e si può acquistare
presso gli ortolani, ma quella selvatica unisce alla soddisfazione
della raccolta un sapore superiore. Da usarsi esclusivamente come
insalata, meglio da sola, va condita al consumo con un filo d'olio,
niente aceto, nè sale per non soffocarne la dolcezza.
La valerianella è ricca di sali minerali e quindi può essere un
alimento efficace nelle diete ricostituenti. La difficoltà di
reperirla allo stato naturale in quantità sufficienti, può essere
aggirata acquistando i semi della varietà gentile e seminandoli nel
nostro orto.
Si tenga presente che la pianta va consumata prima di sviluppare lo
stelo, quando le foglioline disposte rase sul terreno sono ancora
tenere.