VITALBA - Clematis vitalba - Fam.
Ranuncolacee
Descrizione: rampicante che può raggiungere anche l'altezza di
15 metri, la vitalba ha fusti scanalati che simili a liane si
abbarbicano ad alberi e siepi dove comunemente si rinviene.
Le
foglie sono opposte, pennate, composte per solito da 5 foglioline
appuntite che possono essere intere oppure dentate. I fiori, di
colore biancastro, sono situati in prossimità dell'ascella fogliare
o sulla cima dei rami raggruppati in pannocchie. Questi in autunno
sviluppano dei lunghi acheni simili a mazzi di piume grigiastre che
rendono facilmente individuabile la pianta. Fiorisce in estate.
Utilizzazione: della vitalba, pianta peraltro velenosa dal
sapore acre, si utilizzano i teneri germogli che si raccolgono in
primavera lungo le siepi e le boscaglie.
Proprietà terapeutiche: la vitalba non vanta particolari
proprietà terapeutiche.
Proprietà alimentari: si consumano previa bollitura i giovani
germogli, che si staccano ad una lunghezza di 7-8 cm, dopo averli
ben lavati in acqua corrente. Essi possono essere usati al pari del
luppolo come contorno a uova, oppure entrano saporitamente a
guarnire frittate.
A questo proposito si usano le cime dei giovani e dopo averle
accuratamente lavate si fanno sbollentare per qualche minuto e
quindi si mescolano al momento della cottura alla frittata.
Le vitalbe possono trovare impiego anche per insaporire risotti. In
questo caso si fanno cuocere per 7-8 minuti nel solito soffritto di
cipolla, quindi si aggiunge brodo caldo, si porta ad ebollizione e
si cuoce il riso.