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LE
MENSE BIO"
Sabato
6 aprile alle ore 15.00 presso la Sala Stemmi del Comune di Como
i Verdi di Como presentano durante il convegno sulla Sicurezza
Alimentare la proposta, gia' annunciata mesi fa attraverso le
pagine del quotidiano La Provincia, di mense biologiche, con
particolare riferimento a quelle scolastiche perche' i bambini
sono esposti ai rischi associati agli inquinanti alimentari
dieci volte più degli adulti.
Per quel che riguarda la ristorazione pubblica si tratta di un
progetto pilota in citta' (dove al piu' sono stati fatti solo
tentativi di introduzione di alcune derrate di origine
biologica), nella provincia e uno dei pochissimi nel panorama
regionale.
La situazione locale e' rappresentata da esperienze molto
diversificate(dal catering,alla mensa interna,a mense che fanno
servizio interno ed esterno..)che hanno in comune l'esigenza di
ridurre i costi ,l'assenza quasi totale di biologico,lo spreco
alimentare,una scarsa considerazione dei gusti e delle abitudini
alimentari dei ragazzi, la scarsa( e spesso inesistente)
presenza di prodotti legati al territorio e la mortificazione
degli aspetti legati alla convivialità per carenza di spazi e di
tempi.
Obiettivo dell' incontro e' il confronto con tutti i soggetti
interessati esperti,rappresentanti istituzionali,dirigenti
scolastici , docenti e genitori su un progetto che ha come
obiettivi principali:
1 Favorire un'alimentazione sana ed equilibrata Circa diciotto
milioni di italiani consumano quotidianamente un pasto fuori
casa. Dieci milioni di questi pasti vengono serviti dalla
cosiddetta "ristorazione di servizio", cioè mense aziendali,
scolastiche, ospedaliere, militari, carcerarie, ecc.
Nel nostro Paese i bambini che consumano ogni giorno un pasto a
scuola sono due milioni e settecentomila. E' proprio tra i
banchi di scuola ed i tavoli della mensa che i bambini possono
iniziare ad acquisire le conoscenze utili alla identificazione
di un sistema alimentare equilibrato e vario che non potrà che
essergli utile per tutto il resto della vita.
Per questo motivo, non si tratta solo di introdurre derrate
biologiche, ma bensì di rivedere i menù, favorendo una dieta
mediterranea che tenga in considerazione la stagionalità delle
produzioni in rapporto alla cultura ed agli usi
locali,garantendo contemporaneamente una educazione alimentare
corretta
2 Il progetto formativo - educativo L'esperienza ha dimostrato
che la presenza di nuovi prodotti spesso non ha modificato, come
da aspettative, l'atteggiamento dei ragazzi verso il cibo
consumato. In alcuni casi,anzi, all'introduzione di cibi
biologici nelle mense scolastiche ha fatto seguito una
modificazione repentina del ricettario e del menù che non ha
riscosso l'approvazione da parte dei ragazzi e delle famiglie.
E' indispensabile un programma di educazione sensoriale ed
alimentare nelle scuole con gli insegnanti, gli studenti e i
genitori che agisca su tutti gli aspetti legati
all'alimentazione. Un progetto formativo che consenta di
ri-orientare verso un ' alimentazione sana,tradizionale, che
coinvolga le abitudini della famiglia, che contribuisca alla
prevenzione di disturbi alimentari e che tenga conto di tutti
gli aspetti della convivialita',anche di tempi e luoghi adeguati
per la ristorazione.
3 Partenariato fra i soggetti coinvolti nel processo della
ristorazione collettiva. Il progetto da gestire non è un affare
da specialisti, ma richiede persone e risorse con differenti
competenze professionali che accolgano l'iniziativa come
opportunità di lavorare insieme come partner.
Abitualmente le commissioni indette dai comuni per affrontare le
tematiche relative alla ristorazione collettiva, soprattutto
scolastica, sono formate da specialisti nutrizionisti e
personale comunale. Difficilmente questo tipo di commissioni può
promuovere il cambiamento auspicabile.
I nuclei fondamentali di questo partenariato devono essere:
· L'amministrazione che deve svolgere un ruolo di promozione e
coordinamento di questi progetti
· gli agricoltori biologici o loro rappresentanti come le
associazioni o le cooperative e
· i consumatori eventualmente organizzati in associazioni (nel
caso delle mense scolastiche le associazioni di genitori- dalle
esperienze maturate nelle realtà oramai più consolidate è emerso
come sia stata l'azione spontanea e coordinata dei genitori a
rappresentare la forza propulsiva che ha messo in moto l'intero
meccanismo di cambiamento del sistema di refezione scolastica.)
Ci sono poi tutti gli altri partner che possono anche variare di
volta a seconda che si tratti di mense scolastiche o altro, tra
cui:
- i dirigenti scolastici , gli insegnanti. i cuochi e il resto
del personale di cucina. Il loro entusiasmo e la loro
condivisione sono fondamentali per la buona riuscita della mense
bio. Devono vivere l'esperienza come un arricchimento
professionale e non come un lavoro o un fastidio in più.
- le aziende di ristorazione
- gli enti locali (comuni, ospedali, caserme…)
- i medici, i nutrizionisti, i pediatri
- gli animatori
Interverranno all'incontro
Prof.Gianni Tamino
Nato a Mogliano Veneto (TV).Laureato nel 1970 in Scienze
Naturali.
Docente di Biologia presso il Dipartimento di Biologia
dell'Università degli Studi di Padova dal 1974.
Membro del Comitato Scientifico Antivivisezionista.
Ha svolto ricerche sugli aspetti fisici e molecolari del flusso
d'informazione genetica, sugli effetti mutageni e cancerogeni
degli inquinanti ambientali e, più recentemente, sui rischi
biologici dei processi e dei prodotti frutto delle moderne
biotecnologie e dei campi elettromagnetici (CEM).
E' stato membro della Camera dei Deputati dal 1983 al 1992 e
membro del Parlamento Europeo dal 1995 al 1999, dove ha seguito
in particolare la Normativa Comunitaria in tema di
Biotecnologie.
E' stato membro nella passata legislatura del Comitato Nazionale
per la Biosicurezza e le Biotecnologie, presso la Presidenza del
Consiglio dei Ministri , della Commissione Interministeriale per
le Biotecnologie e della Commissione del Ministero delle
Politiche Agricole sull'Agricoltura sostenibile. Attualmente e'
uno dei componenti della Commissione sugli OGM del Ministero
dell'Agricoltura
Sul tema delle Biotecnologie ha pubblicato numerosi articoli su
riviste a carattere scientifico, culturale e divulgativo. Ha
partecipato a numerosi Convegni e a numerose trasmissioni
televisive e radiofoniche. E' autore, con Fabrizia Pratesi, del
libro "Ladri di geni", pubblicato a gennaio del 2001 dagli
Editori Riuniti.
Antonio Corbari
Presidente della sezione Lombardia di Aiab- Associazione
Italiana per l'Agricoltura biologica- che da anni promuove
un'intensa attività di formazione e aggiornamento, aumentando le
collaborazioni con Enti, Istituti scolastici, di ricerca e
sperimentazione. |