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LA PAPPA DELLA
SALUTE
Fin dalla nascita una corretta alimentazione rappresenta il
modo migliore per assicurare un ottimale sviluppo fisico e
psichico, e pone le basi per una migliore salute nelle età
successive. L’acquisizione di sane abitudini alimentari sin
dalla tenera età è, infatti, di grande importanza: assicura
una maggiore probabilità che esse siano mantenute per il
resto della vita, tutelando la salute.
Oggi constatiamo che i nostri bambini non si alimentano come
dovrebbero, e come le più moderne indicazioni della Scienza
dell’Alimentazione suggeriscono. Le indagini svolte sui
consumi alimentari, evidenziano nell’età evolutiva squilibri
alimentari non tanto quantitativi, quanto qualitativi. Anche
la popolazione più giovane del nostro Paese consuma
quotidianamente eccessive quantità di alimenti ricchi in
proteine e grassi e poveri in carboidrati complessi e fibra.
Questa tendenza alimentare, unitamente ad uno stile di vita
troppo sedentario, contribuisce in modo significativo allo
sviluppo del sovrappeso e in taluni casi all’obesità.
Gli errori alimentari più comuni sono infatti: eccessivo
consumo di prodotti animali; scarsa presenza di prodotti di
origine vegetale (derivati dei cereali, legumi, verdura e
frutta); uso eccessivo di alimenti raffinati, ricchi in
grassi e/o zuccheri semplici (merendine dolci e/o salate,
bevande zuccherate, ecc.). Premesso che i fabbisogni in
calorie e nutrienti variano con l’età, il sesso, le
condizioni fisiologiche e, soprattutto, con l’attività
fisica di ciascun bambino, è possibile comunque fornire
alcune indicazioni concrete per una corretta alimentazione,
che in parte si ricollegano alle “Linee Guida per una sana
alimentazione italiana”. Queste indicano il comportamento da
seguire utile al conseguimento di maggiore benessere e
migliore salute, nel rispetto delle nostre tradizionali
abitudini alimentari. Tali indicazioni valide ad ogni età,
ma ancor più preziose per l’età evolutiva, sono
sinteticamente di seguito riportate.
Variare il più possibile l’alimentazione. Gli alimenti
forniscono energia ed assicurano una vasta gamma di
nutrienti indispensabili per il nostro organismo. Queste
sostanze non sono tutte “contemporaneamente” contenute in
uno stesso alimento, ma sono presenti in quantità variabile
nei vari alimenti. L’alimento “completo” non esiste e, per
buono che sia, non riesce a veicolare tutti gli elementi
essenziali nella giusta quantità. Variare le scelte
alimentari è dunque assolutamente fondamentale per garantire
all’organismo, e tanto più a quello giovane, l’apporto di
tutti i nutrienti nelle quantità e nei rapporti opportuni.
Consumare più cereali e loro derivati (pane, pasta, riso,
ecc.), più legumi e più ortaggi, evitando di aggiungere
troppi condimenti.
Consumare più frutta fresca specialmente in occasione della
merenda, in sostituzione di merendine, patatine e prodotti
similari. La frutta, con i cereali, gli ortaggi e i legumi
sono importanti protagonisti del Modello Alimentare
Mediterraneo, schema alimentare riconosciuto dal mondo
scientifico come il più protettivo per la salute. Questi
alimenti provengono dal mondo vegetale, sono ricchi in
fibra, in carboidrati complessi (o amido) e, grazie a queste
caratteristiche, hanno un elevato potere saziante: il loro
consumo, quindi, agevola la riduzione di eccessivi introiti
calorici, aiutando così a mantenere il giusto peso corporeo.
Consumare quotidianamente una buona prima colazione. Il
primo pasto della giornata se ben strutturato, con una
adeguata presenza di alimenti quali latte o yogurt, pane e
marmellata, o fette biscottate, o biscotti secchi, etc.,
migliora le capacità mentali e contribuisce a bilanciare e
distribuire in modo più salutare l’assunzione degli alimenti
nel corso della giornata.
Limitare l’uso di prodotti confezionati (merendine, dolciumi
vari, patatine, ecc.). Questi prodotti sono quasi sempre
nutrizionalmente squilibrati, e troppo ricchi in grassi e/o
zuccheri semplici e di conseguenza in calorie.
Equilibrare l’assunzione di energia attraverso gli alimenti,
tenendo conto di: spesa energetica relativa all’attività
fisica svolta; mantenimento di un giusto peso corporeo in
relazione all’altezza, al sesso e all’età. Quando il peso è
in eccesso occorre riportarlo entro limiti più convenienti,
cercando innanzitutto di muoversi di più. Infatti,
restrizioni alimentari brusche e molto severe, possono
compromettere la crescita dell’organismo in formazione. È
più semplice ed equilibrato, invece, ridurre i consumi di
tutti quegli alimenti che costituiscono una fonte
“condensata” di energia (calorie) poveri però di altri
nutrienti essenziali.
Mantenere un buon livello di attività fisica. I nostri
bambini, purtroppo, trascorrono spesso molte ore della
giornata in attività sedentarie (TV, computer, ecc.) e gli
spostamenti fuori casa avvengono con l’ausilio di mezzi
meccanici (auto e motorini). Occorre, invece, impegnare di
più i loro muscoli in attività che comportino movimento (non
necessariamente sportive) come: camminare, salire le scale a
piedi, giocare, ecc. È dimostrato infatti, che un livello
molto basso di attività fisica predispone all’obesità e
rappresenta un fattore di rischio per diverse patologie dei
nostri giorni.
Bere acqua in abbondanza e non esagerare con i cibi salati e
con il sale in genere. L’eccesso di sale non è senza
rischio. Favorisce l’instaurarsi dell’ipertensione
arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte.
D.ssa Dina D’Addesa
Istituto Nazionale di Ricerca e Informazione
Nutrizionale (I.N.R.A.N.) |
Igiene in gravidanza
http://www.vitadidonna.it/ gravidanza_00000c.html
Alimentazione in gravidanza
http://www.gravidanzaonline.it /alimentazione/ consigli_dietetici.htm
ANEP (Associazione Nazionale
per l’Educazione Prenatale)
www.anep.org
Ministero della Sanità
www.sanita.it/
Istituto Superiore di Sanità
www.iss.it
Istituto Nazionale
della Nutrizione
inn.ingrm.it/
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