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NUTRIAMOLO CON LE
FIABE
Ci sono genitori che non raccontano ai
loro bambini fiabe classiche di matrigne, di streghe e di
giganti, in quanto pensano che venendone a conoscenza
diventino, a loro volta, matrigne, streghe e giganti.
Questi genitori credono che è preferibile raccontare al loro
bambino storie “vere” per aiutarlo ad acquisire strumenti
utili su come muoversi nella realtà. Questa “operazione
educativa” non prende in considerazione che lo svolgimento
della storia “vera” è assolutamente estraneo al pensiero di
un bambino prepubere, così come, allo stesso modo, gli
eventi soprannaturali della fiaba sono estranei al pensiero
dell’adulto. Le storie realistiche contrastano le esperienze
interiori del bambino e hanno un modesto nutrimento emotivo.
Il bambino, infatti, non è in grado di rintracciare nella
storia “vera” un significato personale che trascenda il
contenuto manifesto e di conseguenza può trovare grande
difficoltà a trasformare la conoscenza in esperienza.
Possiamo dire però, allo stesso tempo, che pensare di
prescrivere fiabe e mettere al bando storie “vere” è
altrettanto irragionevole. Nel corso dello sviluppo, queste
due “storie” devono venire ambedue raccontate perché nutrono
due diversi aspetti della personalità del bambino: quella
emotiva e quella razionale.
Con la metafora delle “storie” vogliamo raccontare solo uno
dei molteplici aspetti del complesso problema della
nutrizione del bambino.
I genitori che disperatamente provano a tavola tra le mura
domestiche, nel bar davanti alla scuola, in trattoria, sulla
spiaggia... a far comprendere al proprio bambino
“spiegazioni scientifiche” sul cibo, paradossalmente non
tengono conto di altrettante “spiegazioni scientifiche” sul
funzionamento mentale del bambino.
Quest’ultimo, dal suo mondo soggettivo, caratterizzato da un
pensiero animista, ascolta stupito le parole dell’adulto che
si accanisce nel mettere “ordine” in un mondo dove gli
oggetti parlano e danno consigli, gli animali sentono e
pensano come lui, le stelle si tramutano in principesse e
fatine…
L’adulto nel relazionarsi con questo mondo non può fare a
meno di tener presente che i suoi consigli devono,
necessariamente, per essere accolti, rispettare i tempi
evolutivi del bambino altrimenti le sue parole rischiano di
risultare “mostruose” come quelle delle matrigne, delle
streghe e dei giganti.
Questo mondo incantato esige rispetto e non può essere
violato da affermazioni incomprensibili come quelle: “mangia
prima la carne e poi la pasta perché le proteine sono
migliori dei carboidrati… o …non mangiare il pane mentre
aspetti il primo altrimenti si blocca l’appetito…”.
Non è questa, infatti, la strada per un sano rapporto col
cibo perché questa appartiene unicamente alla storia “vera”
ed il suo linguaggio può essere ascoltato ma non compreso.
La strada è più lunga e tortuosa, parte dal caldo e
rassicurante seno materno e arriva al colorato seggiolone,
dove, inizialmente, le polpette di carne devono potersi
trasformare, anche, in palline da lanciare e l’acqua nel
bicchiere, anche, in un laghetto ove intingere le dita per
lavarsi. Se ciò sarà possibile, questo stesso bambino
crescendo, a tavola, insieme agli adulti, mangerà con
piacere il minestrone, per poi al cinema con gli amichetti,
sprofondato in una comoda poltrona, nel buio della sala,
potrà godersi un sacchetto di patatine fritte senza sentire
di far torto alla mamma che a casa sta cucinando, per lui,
un ciambellone.
Solo in questo percorso, per il genitore forse un po’
faticoso e irrazionale, il bambino troverà la possibilità di
nutrire, al tempo stesso, la sua fantasia, il suo corpo, il
suo legame con la madre.
Da adulto poi, nei grandi magazzini, al mercato, nei
ristoranti… riuscirà ad integrare la fiaba con la storia
“vera”.
D.ssa Patrizia Angrisani
Ass. “Dentro lo Specchio” |
Igiene in gravidanza
http://www.vitadidonna.it/ gravidanza_00000c.html
Alimentazione in gravidanza
http://www.gravidanzaonline.it /alimentazione/ consigli_dietetici.htm
ANEP (Associazione Nazionale
per l’Educazione Prenatale)
www.anep.org
Ministero della Sanità
www.sanita.it/
Istituto Superiore di Sanità
www.iss.it
Istituto Nazionale
della Nutrizione
inn.ingrm.it/
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