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IL TEMPO PER
NASCERE
La società moderna, con i suoi ritmi
produttivi, ci impone dei tempi e degli stili di vita che si
discostano enormemente da quelli che la nostra natura ci
suggerirebbe. Tutto questo si riflette negativamente
sull’uomo: basti pensare all’aumento consistente di fenomeni
paralizzanti come le crisi d’ansia e di panico, che si
stanno diffondendo tra tutte le fasce di età in ambo i
sessi.
Sono molto allarmata da questa patologia che la società
moderna è riuscita a produrre: è un disagio che evidenzia
una difficoltà all’adattamento a ciò che il mondo esterno ci
richiede. Ritengo che il problema non vada sottovalutato da
parte di nessuno e soprattutto da parte di coloro che,
avendo a che fare con i bambini, devono aiutarli a crescere
nel rispetto di loro stessi. Il materiale umano che
produciamo e alleviamo oggi, infatti, sarà la generazione
adulta di domani e un suo equilibrio di struttura la renderà
alla fine più felice e quindi anche più produttiva.
Come ginecologa, una parte del mio mestiere ruota intorno
alla nascita dei bambini. Ebbene, anche la modalità
dell’evento NASCITA è cambiata spaventosamente, come se la
modernizzazione dei tempi potesse cambiare anche le leggi
naturali. La nascita è un evento di SEPARAZIONE per la madre
e per il bambino. La natura prevede un lento processo di
adattamento, il travaglio di parto, che ha la funzione,
stimolando le ghiandole surrenali fetali, di irrobustire il
feto che dovrà affrontare gli adattamenti successivi legati
al distacco. Lo stesso travaglio viene messo in moto da un
accordo, non ancora ben conosciuto, tra madre e figlio. La
fase espulsiva lenta e graduale aiuta il bambino a gestire
le sue nuove attività, quali la respirazione e il
cambiamento della dinamica circolatoria.
Nascere bene, quindi, rispettando i tempi del bambino non è
indifferente, a mio parere, per il successivo sviluppo. Oggi
il TAGLIO CESAREO (parto estrattivo e programmato, quindi
spesso anticipato) riduce i tempi dell’evento nascita,
sacrificando però un percorso naturale: il bimbo non decide
più quando si vuole separare e viene sfrattato in 5 minuti
dall’ambiente dove è stato per 9 mesi.
Si può fare un discorso analogo sull’allattamento. È ormai
indiscusso il valore protettivo del latte materno: grazie al
suo contenuto anticorpale esso protegge i bambini fintanto
che non maturino il proprio sistema immunitario. Il latte
materno è altresì l’alimento meno allergizzante che esista
e, quindi, poter ritardare lo svezzamento protegge i bambini
dalle allergie alimentari, che sono in aumento, anche a
causa dei cibi coltivati con metodi che consentono grandi
produzioni col minimo della perdita. L’allattamento al seno
tuttavia prevede una presenza e una disponibilità in termini
anche di tempo che spesso oggi non ci si concede.
L’allattamento artificiale viceversa può essere delegato ad
altri.
Insomma questi bambini, che non hanno voce per parlare,
troppo spesso vengono infilati nei programmi giornalieri
degli adulti e in questo modo non si fa altro che chiedere
loro adattamenti incongrui e dannosi. Bisogna porsi questo
problema e non sottovalutarlo: chi ha a che fare con i
bambini ha il dovere di rispettarli e questo significa
conoscerli e aiutarli a crescere nutrendoli affettivamente.
Tutto ciò richiede TEMPO, questo maledetto tempo che ormai
decide al posto nostro.
Un codicillo finale a queste semplici riflessioni: spesso
chi difende la natura viene con cinismo additato dai
“PROGRESSISTI” come persona ideologizzata e forse un po’
conservatrice: vorrei a questo proposito dichiarare che non
solo non contrasto il progresso, ma anzi vorrei che si
progredisse con maggiore coscienza e consapevolezza di
quanto non si faccia oggi.
Claudia Lama
Specialista Ostetricia e Ginecologia |
Igiene in gravidanza
http://www.vitadidonna.it/ gravidanza_00000c.html
Alimentazione in gravidanza
http://www.gravidanzaonline.it /alimentazione/ consigli_dietetici.htm
ANEP (Associazione Nazionale
per l’Educazione Prenatale)
www.anep.org
Ministero della Sanità
www.sanita.it/
Istituto Superiore di Sanità
www.iss.it
Istituto Nazionale
della Nutrizione
inn.ingrm.it/
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